Ogm: Cai/Coldiretti, +15% mangimi biotech free, nasce marchio

(AGI) - Roma, 12 giu. - In controtendenza alla crisi, ilmercato dei mangimi senza Ogm e' cresciuto in Italia del 15 percento negli ultimi tre anni. E' quanto emerge da uno studiopresentato da Consorzi Agrari d'Italia (Cai) nel padiglionedella Coldiretti ad Expo in occasione della presentazione delmarchio mangimi no ogm per rispondere alle esigenze di unnumero crescente di consumatori in Italia, in Europa e nelmondo. I Consorzi Agrari aderenti a CAI hanno fatto una sceltadi campo avanzata, a tutela del prezioso patrimonio alimentareMade in Italy, convertendo tutti i mangimifici alla produzione

(AGI) - Roma, 12 giu. - In controtendenza alla crisi, ilmercato dei mangimi senza Ogm e' cresciuto in Italia del 15 percento negli ultimi tre anni. E' quanto emerge da uno studiopresentato da Consorzi Agrari d'Italia (Cai) nel padiglionedella Coldiretti ad Expo in occasione della presentazione delmarchio mangimi no ogm per rispondere alle esigenze di unnumero crescente di consumatori in Italia, in Europa e nelmondo. I Consorzi Agrari aderenti a CAI hanno fatto una sceltadi campo avanzata, a tutela del prezioso patrimonio alimentareMade in Italy, convertendo tutti i mangimifici alla produzionedi mangimi no ogm. Dalla conversione degli impianti gia' perl'annata in corso si prevede la produzione di 280.000tonnellate di mangimi NO OGM che saranno tutte commercializzatecon l'unico marchio di Consorzi Agrari d'Italia. Si tratta diuna vera svolta per i Consorzi Agrari aderenti a Cai cherappresentano una quota produttiva importante pari a circa il8% sul totale nazionale, a significare che l'elemento valorialedel no ogm assume sempre piu' un ruolo strategico asalvaguardia della qualita' e della distintivita' del Made inItaly. (AGI) (AGI) ? Roma, 12 giu. ? I Consorzi Agrari sonoperaltro gli unici attori sul mercato che possono controllarela filiera partendo dal seme, giocano un ruolo nevralgico epropulsivo nel panorama agroalimentare nazionale. Il tutto sitraduce in grandi opportunita' sia per gli allevatori cheintendono distinguere e valorizzare le loro produzioni ma ancheper i cerealicoltori che attraverso contratti di filierapossono accorciare le filiere e valorizzare le produzionilocali di qualita', sull'intero territorio nazionale ConsorziAgrari d'Italia, con le strutture di riferimento sulterritorio, si pone dunque l'obiettivo della valorizzazionedell'identita' territoriale nazionale, proponendosi, sempre dipiu', come elemento aggregante in un contesto generale agricoloin cui fattori quali esperienza, professionalita', capillarita'territoriale, efficienza nel fornire servizi alle imprese,possono risultare elementi strategici fondamentali e vincenti."Recenti studi dimostrano che la disponibilita' a pagare dipiu' per prodotti ogm free e' spesso elevato e raggiunge negliusa in media tra il 14 ed il 21 per cento" ha affermato ildocente di Economia agraria Felice Adinolfi nel sottolineareche peraltro "i valori sono piu' elevati per la carne per laquale i consumatori statunitensi spenderebbero 7 dollari inpiu' al chilo per averla certificata come proveniente daalimentazione priva di ogm". "Di fronte alle incertezzelegislative comunitarie abbiamo avviato con responsabilita' unpercorso di trasparenza unico in Europa per rispondere allenuove domande che vengono dal mercato" ha affermato ilpresidente di Consorzi Agrari d'Italia Mauro Tonello nelsottolineare che "i Consorzi Agrari di CAI con questa scelta sipongono l'obiettivo di diventare leader di mercato nellospecifico settore". (AGI) .