Nucleare: Zollino, per Deposito rifiuti aree molte regioni idonee

(AGI) - Milano, 12 dic. - Saranno "molte, in molte regioni" learee potenzialmente idonee per ospitare il Deposito Nazionaledei rifiuti radioattivi, anche se il numero complessivo non e'ancora noto. Lo ha affermato Giuseppe Zollino, presidente diSogin, la societa' pubblica incaricata di smantellare gliimpianti nucleari e mettere in sicurezza le scorie,partecipando oggi a un seminario sul tema. "Non e' vero chesappiamo gia' dove fare il Deposito - ha detto - sarebbeauspicabile invece un movimento dal basso, con almeno 5-6auto-candidature da parte delle aree che verranno inseritenella lista di idoneita'". Secondo la

(AGI) - Milano, 12 dic. - Saranno "molte, in molte regioni" learee potenzialmente idonee per ospitare il Deposito Nazionaledei rifiuti radioattivi, anche se il numero complessivo non e'ancora noto. Lo ha affermato Giuseppe Zollino, presidente diSogin, la societa' pubblica incaricata di smantellare gliimpianti nucleari e mettere in sicurezza le scorie,partecipando oggi a un seminario sul tema. "Non e' vero chesappiamo gia' dove fare il Deposito - ha detto - sarebbeauspicabile invece un movimento dal basso, con almeno 5-6auto-candidature da parte delle aree che verranno inseritenella lista di idoneita'". Secondo la procedura dilocalizzazione del Deposito, tra poche settimane, entro il 3gennaio 2015, Sogin consegnera' la Carta delle aree idonee aIspra (l'Istituto di protezione e ricerca ambientale) che dara'un parere tecnico e la trasmettera' al Ministero per loSviluppo economico per l'approvazione. La lista delle areeverra' quindi resa pubblica. Secondo il quadro tracciato da Fabio Chiaravalli, direttoredella divisione deposito di Sogin, la previsione e' di doversmaltire circa 90.000 mc di scorie nei prossimi 40 anni, di cui75.000 a bassa e media radioattivita', e altri 15.000 ad altaattivita'. Questi ultimi saranno poi conferiti in un depositogeologico che verra' individuato in un paese europeo. "Sitratta di rifiuti sparsi su tutto il territorio - ha spiegato -che l'Unione europea ci chiede che vengano custoditi in manieracentralizzata. Circa 25.200 mc sono gia' esistenti, mentre laproiezione a 40 anni ci indica la produzione di altri 50.000 mcprovenienti sia dal decomissioning delle centrali, sia dallaricerca che dall'area medica o dall'industria". Lo stoccaggiodei rifiuti avverra' con un sistema 'multibarriera' consistentein tre strati diversi (fusti inseriti in contenitori a lorovolta custoditi in celle piu' ampie) tutti con protezione incemento o calcestruzzo. Per la realizzazione del Deposito, chedovrebbe entrare in esercizio nel 2024, e' previsto uninvestimento di 1,5 miliardi di euro e la creazione di 1500posti di lavoro, che diventeranno 700 a regime per l'attivita'di gestione. (AGI).