Nucleare: un occhio di specchi rotanti per ispezionare i reattori

(AGI) - Roma, 13 mar. - Ispezionare l'interno dei reattorinucleari e' da sempre considerata un'operazione difficile:adesso, grazie ad un 'occhio elettro-ottico' costituito daspecchi montati su basi rotanti sara' possibile eseguirescansioni ad alta velocita' e risoluzione, trasmettendo i datiin tempo quasi reale al computer. L'occhio capace di 'vedere'in un ambiente cosi' complesso, spiega una nota dell'Enea, e'un laser-radar, in grado di effettuare indagini e verifiche inpresenza di alte temperature, vuoto, agenti chimici, radiazionegamma e flussi neutronici. Nello specifico, si tratta di unfascio laser che viene 'inviato' all'interno della macchinanucleare per

(AGI) - Roma, 13 mar. - Ispezionare l'interno dei reattorinucleari e' da sempre considerata un'operazione difficile:adesso, grazie ad un 'occhio elettro-ottico' costituito daspecchi montati su basi rotanti sara' possibile eseguirescansioni ad alta velocita' e risoluzione, trasmettendo i datiin tempo quasi reale al computer. L'occhio capace di 'vedere'in un ambiente cosi' complesso, spiega una nota dell'Enea, e'un laser-radar, in grado di effettuare indagini e verifiche inpresenza di alte temperature, vuoto, agenti chimici, radiazionegamma e flussi neutronici. Nello specifico, si tratta di unfascio laser che viene 'inviato' all'interno della macchinanucleare per studiarne le caratteristiche di riflessioneattraverso le superfici scansite. Questo sofisticato sistema,realizzato nei laboratori del centro di ricerca di Frascati ebrevettato dall'Enea, e' pilotato da motori ceramici in gradodi resistere alle radiazioni (i cosiddetti hard rad) e di nonsubire influssi da campi magnetici elevati. La compattezza e larobustezza di questa nuova configurazione consentono dirisolvere le problematiche dei sistemi di scanning in luoghi'ostili', dove e' impossibile utilizzare i dispositivitradizionali. "L'aspetto innovativo sta nell'aver utilizzatoun'architettura elettro-ottica assolutamente non convenzionalee componenti speciali - (come fibre ottiche di quarzo, specchidielettrici, encoder ottici ad alta precisione) - perrealizzare una sonda capace di 'leggere' le deformazioniprovocate sulle pareti del reattore dagli impulsi di plasma adaltissima temperatura'", spiega l'esperto dell'Enea GiorgioFornetti. In questo modo si riesce a ispezionare,quantificandole, le polveri di grafite che si depositano sullepareti del reattore e che ne pregiudicano il funzionamento.L'occhio elettro-ottico e' stato sviluppato in forma diprototipo ed e' attualmente oggetto di una gara internazionaleper la produzione industriale e l'impiego nelle future macchinefusionistiche a partire dal Iter che verra' completato neiprossimi anni. (AGI).