Nucleare: Pigliaru a Boldrini, no a deposito scorie in Sardegna

(AGI) - Cagliari, 20 mar. - "Chiediamo un riequilibrio servitu'militari di cui una quota abnorme ricade sulla Sardegna. Miauguro che nessuno stia cercando di imporci nuova servitu',quelle delle scorie nucleari. Nel respingerla, saremo tuttimolto determinati". Il presidente della Regione SardegnaFrancesco Pigliaru approfitta del suo intervento davantiall'Assemblea sarda, alla presenza della presidente dellaCamera Laura Boldrini, per affermare il deciso no dell'isolaalla prospettiva che sia indicata come sede del deposito uniconazionale dei rifiuti radioattivi. Pigliaru ha auspicato che il"principio della leale collaborazione" con il governo "porti isuoi frutti" nelle questioni ancora

(AGI) - Cagliari, 20 mar. - "Chiediamo un riequilibrio servitu'militari di cui una quota abnorme ricade sulla Sardegna. Miauguro che nessuno stia cercando di imporci nuova servitu',quelle delle scorie nucleari. Nel respingerla, saremo tuttimolto determinati". Il presidente della Regione SardegnaFrancesco Pigliaru approfitta del suo intervento davantiall'Assemblea sarda, alla presenza della presidente dellaCamera Laura Boldrini, per affermare il deciso no dell'isolaalla prospettiva che sia indicata come sede del deposito uniconazionale dei rifiuti radioattivi. Pigliaru ha auspicato che il"principio della leale collaborazione" con il governo "porti isuoi frutti" nelle questioni ancora aperte, compresi ilriconoscimenti di diritti fondamentali per i sardi (dallacontinuita' territoriale alla cultura all'identita') e lavertenza entrate. "I tagli dello Stato al nostro bilancioarrivano con straordinaria rapidita', mentre il riconoscimentodei nostri crediti richiede anni per arrivare, e quando arrivalo fa in ritardo e limitamente. Quest'asimmetria", ha rilevatoPigliaru, "e' inaccettabile". Il presidente si e' soffermatoanche sulla questione dell'autonomia. "Le Regioni, soprattuttoquelle a statuto speciale, devono dimostrare quanto la lorospecialita' sia utile", ha osservato Pigliaru. "Per noi inSardegna, questa e' una grande sfida, in un contesto nazionaleche guarda alle regioni con scetticismo. Per affrontare il temadella riforma dello statuto, bisogna riscrivere con chiarezzail rapporto di reciprocita' con lo Stato". Il discorso delpresidente ha toccato anche il problema dell'elevato costodell'energia nell'isola e la progressiva erosione dei presidistatali dovuta ai tagli. "Ci confrontiamo con il governo giornoper giorno. Qui lavoriamo con dedizione e impegno. Chiediamoallo Stato con forza di fare la sua parte". (AGI) .