Mibact: Franceschini, spero dl riforma il prima possibile in Cdm

(AGI) - Bologna, 22 lug. - "Il decreto sta seguendo l'iter cheportera' al Consiglio dei ministri. Non so dire esattamentequando ci andra', spero il prima possibile perche' e' unariforma che va attuata con molti cambiamenti e c'era bisogno diinnovare": lo ha detto il ministro dei Beni e delle attivita'culturali, Dario Franceschini, sottolineando l'importanza dellariorganizzazione del dicastero di via del Collegio Romano. "E'una riforma - ha spiegato il ministro al termine di un incontroin Comune con il sindaco di Bologna, Virginio Merola - cheoltre a introdurre questi settori nuovi, l'arte contemporanea e

(AGI) - Bologna, 22 lug. - "Il decreto sta seguendo l'iter cheportera' al Consiglio dei ministri. Non so dire esattamentequando ci andra', spero il prima possibile perche' e' unariforma che va attuata con molti cambiamenti e c'era bisogno diinnovare": lo ha detto il ministro dei Beni e delle attivita'culturali, Dario Franceschini, sottolineando l'importanza dellariorganizzazione del dicastero di via del Collegio Romano. "E'una riforma - ha spiegato il ministro al termine di un incontroin Comune con il sindaco di Bologna, Virginio Merola - cheoltre a introdurre questi settori nuovi, l'arte contemporanea el'educazione, accorpa le sovrintendenze dei beni storici earchitettonici". Questo "non solo perche' lo impone la spending review - haosservato Franceschini - ma perche' e' giusto che chi si occupadi quel muro e del quadro che vi e' attaccato sopra, sia laspessa persona. L'esperienza delle sovrintendenze miste e' gia'stata provata in alcune regioni cominciando dalla Toscana". Ilministro ha poi sottolineato che verra' fatto "un forteinvestimento sul nostro patrimonio museale". In questo quadro"le sovrintendenze si legheranno di piu' alla formazione, allaricerca e all'universita' e si applicheranno alla tutela.Abbiamo bisogno di portare esperienze, competenze e innovazione- ha detto ancora Franceschini - al settore dei musei. Siamouno Stato che ha 470 tra musei, siti archeologici e monumentinazionali. Un patrimonio che nessuno ha nel mondo e che nonsiamo riusciti a valorizzare come avremmo dovuto. La tutela ela valorizzazione - ha concluso il ministro - non sono inconcorrenza ma sono due facce della stessa medaglia". (AGI)