Mare: piattaforma digitale europea gestione rischi inquinamento

(AGI) - Roma, 18 mar. - Si e' svolto oggi al Comando Generaledel Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera ilmeeting per la presentazione dei risultati del "MediterraneanDecision Support System for Marine Safety" (Medess-4ms), ilprogetto europeo che ha come obiettivo lo sviluppo di unapiattaforma digitale per la gestione dei rischi da inquinamentonel Mediterraneo. A dare il benvenuto ai partecipanti e' statoil Capo del VI Reparto "Sicurezza della Navigazione" delComando Generale del Corpo, contrammiraglio Nicola Carlone, cheha introdotto i compiti istituzionali del Corpo, quali ilsoccorso in mare e la tutela

(AGI) - Roma, 18 mar. - Si e' svolto oggi al Comando Generaledel Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera ilmeeting per la presentazione dei risultati del "MediterraneanDecision Support System for Marine Safety" (Medess-4ms), ilprogetto europeo che ha come obiettivo lo sviluppo di unapiattaforma digitale per la gestione dei rischi da inquinamentonel Mediterraneo. A dare il benvenuto ai partecipanti e' statoil Capo del VI Reparto "Sicurezza della Navigazione" delComando Generale del Corpo, contrammiraglio Nicola Carlone, cheha introdotto i compiti istituzionali del Corpo, quali ilsoccorso in mare e la tutela ambientale. Ad Alberto Ribotti,del Cnr - Istituto per l'Ambiente Marino Costiero, il compitoinvece di illustrare i dettagli e le procedure del progetto. Nato dalla cooperazione tra Italia, Cipro, Francia, Grecia,Malta, Montenegro e Spagna, e interamente finanziatodall'Unione Europea, il Medess-4ms e' stato avviato nelfebbraio 2012. In questi tre anni, i numerosi partneristituzionali e scientifici hanno collaborato per lo studio eper il collaudo di modelli che consentiranno di gestire intempo reale eventuali emergenze legate a sversamenti diprodotti inquinanti in mare. Nel corso del meeting sono statianalizzati i risultati raggiunti durante le esercitazioni"Serious Game 1" e "Serious Game 2", organizzate dalla GuardiaCostiera nei mesi di maggio e settembre del 2014 nelle acquedell'Arcipelago Toscano, con l'obiettivo di testare l'efficaciadegli interventi in un'area ecologicamente sensibile e percorsada intensi traffici marittimi. A conclusione dell'incontro,Michela De Dominicis, dell'Ingv - Gruppo Nazionale diOceanografia Operativa, ha illustrato il software checonsentira' di rilevare e gestire gli eventuali casi disversamenti di idrocarburi, grazie a modelli matematici diprevisione del trasporto e delle trasformazioni chimico-fisichedegli idrocarburi in mare. .