Malattie rare: Unibo, multinazionale acquista spin-off Alma mater

Malattie rare: Unibo, multinazionale acquista spin-off Alma mater
 Embrioni in provetta analisi ricerca ricercatori - afb

Bologna - La multinazionale biotech Amicus Therapeutics ha acquisito l'azienda MiaMed, spin-off dell'Alma Mater nato per dare un futuro ad una innovativa terapia proteica per la cura della sindrome CDKL5, una rara malattia degenerativa che colpisce un nuovo nato ogni 10 mila, nei primi anni di vita, provocando gravissimi disturbi neurologici progressivi. L'universita' di Bologna mette cosi' a segno un importante risultato per il trasferimento tecnologico e per la valorizzazione dei propri risultati di ricerca verso il mondo industriale e la societa'. "E' davvero una grande soddisfazione - osserva Elisabetta Ciani, professoressa del dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell'ateneo petroniano e ideatrice della terapia - poter intravedere una concreta prospettiva di sviluppo per gli importanti risultati ottenuti nel corso di anni di ricerca". Michael Jasulavic, padre di una bambina affetta dalla sindrome CDKL5, e' il fondatore di MiaMed, societa' costituita nel 2014 con capitali e sede legale negli Stati Uniti, che nello stesso anno ha acquisito in licenza il brevetto depositato dall'universita' di Bologna per tutelare la proprieta' intellettuale della terapia proteica inventata dalla professoressa Ciani. In questo modo, la giovane societa' americana ha potuto trovare i primi finanziatori interessati allo sviluppo del progetto ed arrivare oggi all'acquisizione da parte della Amicus Therapeutics. Con l'acquisizione di MiaMed, Amicus ha ottenuto i diritti e la proprieta' intellettuale sui risultati di un programma preclinico su CDKL5. I termini dell'accordo di acquisizione di MiaMed prevedono che, alla firma, Amicus paghi ai precedenti soci di MiaMed circa 1,8 milioni di dollari in cash e circa 4,7 milioni di dollari in azioni di Amicus. Inoltre, i precedenti soci di MiaMed avranno diritto di ricevere fino a 18 milioni di dollari al raggiungimento di obiettivi clinici e di approvazione e fino a 65 milioni di dollari in caso di raggiungimento di obiettivi commerciali. (AGI)