Lavoro: Nomisma, disoccupazione rischia di diventare permanente

(AGI) - Bologna, 28 nov. - "Il forte aumento di disoccupazionedi lunga durata rischia di innestare effetti di persistenza":e' il commento del capo economista di Nomisma, Sergio DeNardis, ai dati Istat sul quadro occupazionale in Italiarelativo al mese di ottobre. "Acqua gelata sul mercato dellavoro" rileva l'esperto sottolineando che il mese di ottobre"annulla i buoni dati del mese precedente e fa emergere unquadro occupazionale piu' in linea con gli indicatori diattivita' economica". Secondo l'economista "lo sfondamento deltetto del 13 per cento da parte del tasso di disoccupazioneriflette, insieme alla flessione

(AGI) - Bologna, 28 nov. - "Il forte aumento di disoccupazionedi lunga durata rischia di innestare effetti di persistenza":e' il commento del capo economista di Nomisma, Sergio DeNardis, ai dati Istat sul quadro occupazionale in Italiarelativo al mese di ottobre. "Acqua gelata sul mercato dellavoro" rileva l'esperto sottolineando che il mese di ottobre"annulla i buoni dati del mese precedente e fa emergere unquadro occupazionale piu' in linea con gli indicatori diattivita' economica". Secondo l'economista "lo sfondamento deltetto del 13 per cento da parte del tasso di disoccupazioneriflette, insieme alla flessione mensile dell'occupazione,anche l'aumento delle forze di lavoro. Quest'ultima tendenza -continua lo studioso - gia' osservata nel mese precedente, puo'sottendere un minor scoraggiamento, il che sarebbe un fattopositivo". Tuttavia, per l'economista di Nomisma "puo' anche riflettere losforzo di ricerca insoddisfatto da parte di componenti dinuclei familiari particolarmente danneggiati dalle dinamichereddituali degli ultimi anni; in questo caso sarebbe un segnaledi difficolta' sociale". I dati trimestrali vedono, inoltre,"un forte aumento della disoccupazione di lunga durata che -spiega De Nardis - e' arrivata a rappresentare il 62 per centodella percentuale complessiva dei senza lavoro, percentuale chenel terzo trimestre 2013 era pari al 57 per cento". Secondol'economista di Nomisma si tratta di "un fenomeno da osservarecon attenzione perche' rischia di innestare effetti dipersistenza nelle sacche di disoccupazione". Nell'insieme,dunque, si e' di fronte ad un mercato del lavoro "meno tonicodi quello che gli ultimi dati indicavano e che conferma -conclude De Nardis - la tendenziale stagnazione in cui si trovala nostra economia". (AGI) .