Italia su Marte, Renzi "noi leader anche nell'innovazione"

Il premier visita la sede di Thales Alenia Space. Il 16 Exomars si avvicinerà al Pianeta rosso

Italia su Marte, Renzi "noi leader anche nell'innovazione"

Torino, - "In occasione della missione su Marte del 2020, l'Italia e Torino saranno la capitale degli studi sul pianeta rosso, segno che possiamo essere Paese leader anche nell'innovazione". Cosi' il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che questa mattina a Torino ha visitato lo stabilimento della Thales Alenia Space. "Noi siamo la qualita' - ha poi aggiunto il premier rivolgendosi agli imprenditori torinesi - il cambiamento spaventa ma e' anche interessante. L'importante e' convincerci che non siamo secondi a nessuno".

"L'Italia e' il Paese leader nella prima missione europea su Marte. Orgoglioso dei nostri scienziati e ingegneri", aveva scritto poco prima il presidente del Consiglio su Twitter.  Lanciata il 14 marzo, la missione Exomars 2016 entrera' nel vivo il 16 ottobre, con l'avvicinamento finale al pianeta. In quel momento, la sonda si sgancera' dal modulo orbitante e fara' un avvicinamento alla superficie che durera' tre giorni. Il 19 ottobre, "ammartera'" la sonda Schiapparelli, una piccola stazione meteorologica che dovrebbe atterrare nella pianura Meridiani Planum. La sonda avra' vita breve, fra i 4 e gli otto sol (i giorni marziani, che sono di durata quasi uguale a quelli terrestri). Il compito piu' importante della sonda consiste nello studio della composizione dell'atmosfera e dei venti.

La fase di sgancio, entrata in atmosfera e atterraggio e' quella piu' complessa e importante della missione perche' e' la prima votla che Esa fa atterrare una sonda da 600 chili su Marte. Se andra' tutto bene, Esa avviera' la fase due di Exomars, ancora piu' difficile. Dovra' arrivare sul suolo marziano un modulo di discesa con un rover, ExoMars2018. Un veicolo a sei ruote in grado di spostarsi in ogni direzione e anche di sollevare le ruote come fossero zampe e, letteralmente, usarle per camminare. Anche questa seconda parte di Exomars e' propedeutica a un passo successivo: Esa ha in programma il lancio di una sonda per raccogliere campioni di suolo marziano e riportarli sulla Terra. La missione, proposta dall'Italia e dall'Agenzia Spaziale Italiana costera' 1,2 miliardi di euro. Asi e' il massimo finanziatore con il 33% della spesa totale, ovvero 370 milioni. L'aumento dei costi rispetto ai piani iniziali e' dato dalla trasformazione di quella che doveva essere una missione dimostrativa in una missione scientifica vera e propria. (AGI)