Internet: Toscana, sempre piu' connessi e digitali

(AGI) - Firenze, 11 mar. - Toscani piu' connessi e digitali. E'la fotografia che esce dal rapporto 2014 sulla societa'dell'informazione e della conoscenza in Toscana, appenapubblicato dall'ufficio Statistica della Regione e scaricabiledal sito dell'ente. I numeri sono quelli del 2013, il confrontoe' con il 2012 e raccontano come le famiglie che usano internetda casa siano in crescita: sono un po' piu' di sei su dieci intutta la regione, il 62,2 per cento per la precisione contro il55,8 dell'anno precedente. L'Adsl e' invece usata dal 66,4% diquanti accedono ad internet. I progressi

(AGI) - Firenze, 11 mar. - Toscani piu' connessi e digitali. E'la fotografia che esce dal rapporto 2014 sulla societa'dell'informazione e della conoscenza in Toscana, appenapubblicato dall'ufficio Statistica della Regione e scaricabiledal sito dell'ente. I numeri sono quelli del 2013, il confrontoe' con il 2012 e raccontano come le famiglie che usano internetda casa siano in crescita: sono un po' piu' di sei su dieci intutta la regione, il 62,2 per cento per la precisione contro il55,8 dell'anno precedente. L'Adsl e' invece usata dal 66,4% diquanti accedono ad internet. I progressi in un anno non sonograndissimi ma cresce (e di gran lunga) chi usa altri tipi dibanda larga altrettanto veloce, come il wi-fi, che fa un balzonon indifferente dal 30 ad oltre il 45%. "La Regione - si legge in una nota - sta gettando semi perun sistema ancora piu' aperto ed evoluto, ma la Toscana cheutilizza internet e lo fa per dialogare anche con la pubblicaamministrazione appare una Toscana in buona salute. La Toscanaregistra cosi' primati positivi. La pubblica amministrazionetoscana usa infatti in modo diffuso soluzioni open source cheriducono i costi: lo fa il 58 per cento degli enti pubblicicontro il 41% a livello nazionale. La pubblica amministrazionetoscana svetta per la dotazioni di strumenti divideoconferenza, che non sono un vezzo ma consentono di ridurretempi e spostamenti: ne sono muniti il 41% delle istituzioni,contro appena il 18 per cento in tutta Italia. La Toscana e'anche la regione in cui la pubblica amministrazione utilizzapiu' frequentemente i social network per raggiungere gliutenti: avviene nel 51 per cento dei comuni contro il 28 percento della media nazionale". Chi naviga ed usa internet ha ingenere meno di 54 anni: i giovani tra 20 e 24 naviganopraticamente quasi tutti. Usa di piu' internet chi ha studiatoo ha un lavoro da impiegato e dirigente. Un toscano su tre sulweb telefona e fa anche videochiamate, ma la principaleattivita' degli internauti (otto su dieci) rimane l'uso dellaposta elettronica. Uno su due utilizza i social. Il 36 percento, in crescita di un quinto, utilizza i servizi bancari online, il 31 per cento (nel 2012 era il 28) consulta i sitidella pubblica amministrazione. Un po' meno ma con un aumentoancora piu' accentuato - il 27 e 16 per cento - dai siti dellaPa scarica i moduli e li invia direttamente attraverso la rete:una percentuale ancora bassa che risente per lo pi&ug rave;della necessita' di avere una casella di posta elettronicacertificata. Si compra anche on line: lo ha fatto nel 2013 il47,2 per cento dei toscani, l'anno prima erano stati il 37 percento. Alla pubblica amministrazione on line i cittadini chiedonocomunque di migliorare. Il 37,2 per cento di quanti hannovisitato i loro siti denuncia infatti informazioni poco chiare,insufficienti o non aggiornate. Si tratta di una percentualenon trascurabile. Il 24,3 per cento lamenta problemi tecnicidei siti e un quinto la mancanza di un servizio diassistenza,on line o off line. Ultima pecca la velocita' diconnessioni: preponderanti, sette su dieci, sono ancora leconnessioni piu' lente, quelle al di sotto dei 10 Mbit persecondo. Vale anche per le aziende. "Ma la Regione Toscana -conclude Bugli nell'introduzione - sta investendo anche sulleinfrastrutture e la banda larga e ultra-larga. Lo facciamooltre le nostre competenze, consci che senza una connessione adinternet che sia sufficientemente diffusa e veloce il resto dellavoro rischierebbe di vanificarsi". Ci sono territori dovel'Adsl ancora non c'e' o i gestori privati non hanno interessead accenderla. Cosi' nella propria agenda digitale la Regioneha definito un piano in cinque punti tra cui connettivita' eaccesso veloce ad internet per tutti sono al primo posto. LaToscana ha gia' investito negli ultimi anni, assieme aMinistero e Unione europea, 30 milioni per portare la fibraottica dove non c'era. Altri 40 milioni sono pronti per esserespesi e portare la banda larga almeno fino a 20Mbps nelle areepiu' remote. Circa 100 milioni saranno investiti nei prossimisette anni per la banda ultra-larga utilizzando i fondieuropei. (AGI)