Ingv: in base Antartide studio segnali disturbo navigazione aerea

(AGI) - Roma, 20 ott. - Un ricercatore del Politecnico diTorino sara' per la prima volta ospite della base brasiliana inAntartide per acquisire parametri atmosferici attraversol'osservazione dei segnali satellitari GPS e Galileo,nell'ambito del progetto DemoGRAPE - coordinato dall'IstitutoNazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), in collaborazionecon il Politecnico di Torino e un gruppo di ricercadell'Istituto Superiore 'Mario Boella'. Preparazione fisica,addestramento e formazione specifica per affrontare l'ambienteantartico: queste sono alcune delle attivita' a cui si stasottoponendo Nicola Linty, del Dipartimento di Elettronica eTelecomunicazioni del Politecnico di Torino, in partenza perl'Antartide

(AGI) - Roma, 20 ott. - Un ricercatore del Politecnico diTorino sara' per la prima volta ospite della base brasiliana inAntartide per acquisire parametri atmosferici attraversol'osservazione dei segnali satellitari GPS e Galileo,nell'ambito del progetto DemoGRAPE - coordinato dall'IstitutoNazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), in collaborazionecon il Politecnico di Torino e un gruppo di ricercadell'Istituto Superiore 'Mario Boella'. Preparazione fisica,addestramento e formazione specifica per affrontare l'ambienteantartico: queste sono alcune delle attivita' a cui si stasottoponendo Nicola Linty, del Dipartimento di Elettronica eTelecomunicazioni del Politecnico di Torino, in partenza perl'Antartide insieme a una spedizione del Programma NazionaleRicerca in Antartide a cui parteciperanno ricercatori di varienazionalita'. L'arrivo alla base brasiliana "Comandante Ferraz"- EACF - in Antartide e' previsto per la fine del mese diottobre, dopo circa 4-5 giorni di viaggio fra spostamenti aereie spartighiaccio. Compito del ricercatore sara' quello di installare emonitorare sofisticati e innovativi apparati di misurazione,realizzati anche con il supporto del Joint Research Centerdella Commissione Europea con sede a Ispra (VA), all'internodel progetto "Demostrator of GNSS Research and Application forPolar Environment" (DemoGRAPE). La strumentazione permettera'di elaborare i segnali con algoritmi innovativi che non sononormalmente implementati sugli attuali ricevitori commerciali equindi di ricavare parametri atmosferici utili per studiare ilfenomeno della scintillazione ionosferica. Tale fenomeno creaun disturbo sul segnale trasmesso dai satelliti che puo'compromettere sia i sistemi di posizionamento che dicomunicazione satellitare e le relative applicazioni come, adesempio, le delicate operazioni della navigazione aerea. Ildisturbo si origina a seguito di anomalie che si verificanonella ionosfera e il fenomeno si osserva spesso nelle regionipolari dove le interferenze elettromagnetiche - causate dalletempeste solari - sono piu' intense e frequenti, cometestimonia la comparsa delle aurore boreali o australi (aseconda dell'emisfero in cui si verificano). Poter disporre distrumenti di monitoraggio e sviluppare modelli di previsionediventa cruciale, in quanto le anomalie elettromagnetiche inionosfera compaiono prima alle alte latitudini e poi, anche, adaltre latitudini. Le problematiche connesse, quindi,interessano qualsiasi continente, con impatti sulleapplicazioni. Infatti, i modelli attualmente in uso perprevedere o, almeno, mitigare gli effetti di disturbo suisegnali satellitari non sono ritenuti sufficientementeaffidabili quando vengono applicati alle alte latitudini. Inparticolare, l'Antartide, essendo ancora scarsamentemonitorata, costituisce una vera e propria sfida scientifica etecnologica per le applicazioni basate sui sistemi dinavigazione satellitare. Il progetto DemoGRAPE ambisce proprio a dare un contributonel settore, dimostrando la potenzialita' delle misureacquisite in Antartide tramite un dimostratore che stasviluppando su piattaforma Cloud l'Area di Ricerca AdvancedComputing and Electromagnetics dell'Istituto Superiore MarioBoella. Il dimostratore si tradurra' in uno strumento softwaredisponibile su web per gli utenti sia pubblici che privatiinteressati a comprendere le potenzialita' del sistema, sia invista di un futuro servizio di assistenza alle applicazionitecnologiche, sia al fine di supportare la ricerca di base. Lamissione sara' anche l'occasione per il gruppo di ricercaNavSAS del Politecnico a cui appartiene l'ing. Linty, permettere a frutto le competenze sull'elaborazione del segnaledel nuovo sistema Europeo Galileo, per la prima volta sfruttatoin Antartide. L'"avventura" potra' essere seguita, sul blogFrozen Navsas, dove oltre a contenuti sulle attivita'scientifiche Nicola Linty inserira' informazioni sul "vivere inAntartide" e sulla sua personale avventura, a partiredall'addestramento. (AGI) Vic .