Imprese: sprint delle imprenditrici under 35, +6% in sei mesi

(AGI) - Roma, 26 nov. - Essere maschio o femmina conta sempremeno nei criteri di selezione dei candidati, a fare ladifferenza per i datori di lavoro sono le competenze. Cosi' daidati previsionali di quest'anno oltre la meta' delle nuoveassunzioni saranno rivolte indistintamente ad ambo i sessi,contro il 43,8 % del 2011. Ma nelle imprese sociali dovel'indifferenza al genere da parte delle aziende appare ancorapiu' elevata (68,4%), le donne talvolta hanno una chance piu'marcata di trovare un posto di lavoro. Ben il 26,3% deiprogrammi di assunzione delle imprese del sociale le vedono

(AGI) - Roma, 26 nov. - Essere maschio o femmina conta sempremeno nei criteri di selezione dei candidati, a fare ladifferenza per i datori di lavoro sono le competenze. Cosi' daidati previsionali di quest'anno oltre la meta' delle nuoveassunzioni saranno rivolte indistintamente ad ambo i sessi,contro il 43,8 % del 2011. Ma nelle imprese sociali dovel'indifferenza al genere da parte delle aziende appare ancorapiu' elevata (68,4%), le donne talvolta hanno una chance piu'marcata di trovare un posto di lavoro. Ben il 26,3% deiprogrammi di assunzione delle imprese del sociale le vedonopreferite, una quota che scende al 16,7% nei pianioccupazionali dell'intero tessuto produttivo. E tra le under 35crescono le donne coraggiose che un'occupazione la trovanomettendosi in proprio. Tanto che su 618.345 imprese giovanilioltre una su quattro e' guidata da donne, mentre delle6.049.220 complessive solo il 21,4% e' rosa. E le imprenditricihanno sprint. In soli sei mesi quelle under 35 sono avanzate adun ritmo del 5,8% staccando di gran lunga l'intera baseimprenditoriale femminile che, comunque, nonostante ledifficolta' e' cresciuta dello 0,8% doppiando il passo deicolleghi uomini. E' la fotografia scattata dall'Osservatoriodell'Imprenditoria femminile di Unioncamere-InfoCamere asettembre 2014 e dal Sistema informativo Excelsior diUnioncamere e Ministero del Lavoro sulla base dai fabbisogniprofessionali di lavoro non stagionale delle imprese negliultimi quattro anni. "Le donne mostrano di avere coraggio, determinazione ecompetenze professionali per farsi strada nel sistemaproduttivo. Tanto che anche in questa difficile fase economicastanno dando prova di saper conquistare spazi via via maggiorisia nel nostro tessuto imprenditoriale stando al comando diun'azienda sia nel mercato del lavoro, dove oggi sembranocresciute le chance di competere ad armi pari con i candidatiuomini per ricoprire una posizione vacante. Ma, va detto, ilcammino e' ancora lungo. E per questo e' necessario mettere incampo al piu' presto politiche mirate che ne accelerino ilpercorso". E' quanto ha detto il Presidente di Unioncamere,Ferruccio Dardanello che ha aggiunto "perche' il contributodella forza lavoro femminile costituisce una risorsafondamentale per far ripartire la nostra economia e costruireuna vera rinascita del Paese. Il Sistema camerale, attraversola rete dei comitati per l'imprenditoria femminile presenti inogni camera di commercio e gli sportelli perl'imprenditorialita', sta facendo un grande sforzo per aiutare,soprattutto i giovani e le donne, a realizzare la propria ideadi business mediante servizi di orientamento, formazione,assistenza, accompagnamento e supporto diretti a rispondere aidiversi bisogni dello start up e post-start up". (AGI).