Imprese: Federmanager-Manageritalia, ruolo centrale sviluppo pmi

(AGI) - Roma, 12 mar. - "I manager hanno un ruolo centralenello sviluppo delle piccole imprese", sostengono i presidentidelle due Organizzazioni dei manager italiani, GiorgioAmbrogioni di Federmanager e Guido Carella di Manageritalia, inpiena condivisione con la posizione espressa dal Garante per lepiccole e medie imprese, Giuseppe Tripoli, in occasione dellaRelazione annuale trasmessa all'Esecutivo. "Tra le linee diintervento individuate come prioritarie da Tripoli, volte amigliorare i fattori di produttivita' delle imprese eaccrescere la loro competitivita' - commenta Guido Carella - vaevidenziato come la disponibilita' di figure manageriali sia unelemento fondamentale

(AGI) - Roma, 12 mar. - "I manager hanno un ruolo centralenello sviluppo delle piccole imprese", sostengono i presidentidelle due Organizzazioni dei manager italiani, GiorgioAmbrogioni di Federmanager e Guido Carella di Manageritalia, inpiena condivisione con la posizione espressa dal Garante per lepiccole e medie imprese, Giuseppe Tripoli, in occasione dellaRelazione annuale trasmessa all'Esecutivo. "Tra le linee diintervento individuate come prioritarie da Tripoli, volte amigliorare i fattori di produttivita' delle imprese eaccrescere la loro competitivita' - commenta Guido Carella - vaevidenziato come la disponibilita' di figure manageriali sia unelemento fondamentale per consentire alle pmi di agganciare laripresa e di raggiungere quei livelli di performance impostidalla competizione globale". I dati confermano e amplificanoquesta necessita': i dirigenti sono oggi in Italia nel settoreprivato l'1% dei lavoratori dipendenti, meno che nel restod'Europa (3% in Francia e Germania) e questo dipendesoprattutto dalla loro scarsissima presenza nelle pmi. Bastipensare che, a fronte di un'ampia presenza di imprese familiari(l'80% circa) come nel resto d'Europa, da noi queste nel 66%%dei casi, hanno management appartenente solo alla famiglia,contro una percentuale molto piu' bassa altrove (35% Spagna, 28in Germania, 26% in Francia e 10% in UK). "Innovazionetecnologica, internazionalizzazione e rafforzamento delle retid'impresa - sostiene Giorgio Ambrogioni - costituiscono gliaspetti nodali che emergono dalla relazione del Garante e chesono da considerare strategici per lo sviluppo delle piccole emedie imprese. Si tratta di interventi che non possono essereattuati senza quell'inserimento di adeguate risorse managerialiche apporterebbe un decisivo valore aggiunto nell'ambito di unsistema imprenditoriale ancora troppo legato alla dimensionefamiliare e locale". "Tra le misure suggerite dal Garante -concludono Ambrogioni e Carella - condividiamo in particolarela proposta finalizzata a valorizzare l'esperienza dei managerche sono usciti dal mercato del lavoro e che intendonoinvestire i propri capitali e la propria professionalita' nellenostre pmi, attraverso un meccanismo di agevolazione fiscale.Questa strategia avrebbe il vantaggio di generare un circolovirtuoso capace di imprimere un'accelerazione allo sviluppo delsistema produttivo e, al contempo, di facilitarel'individuazione di nuove ed efficaci soluzioni di politicaattiva del lavoro".(AGI).