Ilva: ambientalisti, a Taranto quasi raddoppiati malati oncologici

(AGI) - Taranto, 16 dic.- "Si e' passati a Taranto citta' da4677 malati di cancro in vita del 2004 a 8901 malati di cancroin vita al 31 dicembre 2013". Il dato e' stato fornito oggidagli ambientalisti Alessandro Marescotti e Antonia Battagliadi Peacelink e dal coportavoce nazionale dei Verdi, AngeloBonelli, in una conferenza stampa svoltasi all'esterno dellapalestra del comando provinciale dei Vigili del fuoco diTaranto dove e' in corso, davanti al gup Wilma Gilli, la nuovaudienza del processo per il disastro ambientale dell'Ilva,"Ambiente Svenduto". Il dato sui malati di cancro e' dedotto

(AGI) - Taranto, 16 dic.- "Si e' passati a Taranto citta' da4677 malati di cancro in vita del 2004 a 8901 malati di cancroin vita al 31 dicembre 2013". Il dato e' stato fornito oggidagli ambientalisti Alessandro Marescotti e Antonia Battagliadi Peacelink e dal coportavoce nazionale dei Verdi, AngeloBonelli, in una conferenza stampa svoltasi all'esterno dellapalestra del comando provinciale dei Vigili del fuoco diTaranto dove e' in corso, davanti al gup Wilma Gilli, la nuovaudienza del processo per il disastro ambientale dell'Ilva,"Ambiente Svenduto". Il dato sui malati di cancro e' dedottodal numero delle esenzioni ticket dell'Asl di Taranto.Per gli ambientalisti, "i dati rappresentati descrivono untrend crescente di cui non si vede alcuna battuta di arresto.La nostra domanda - e' stato detto nella conferenza stampa dioggi - e' se l'Asl abbia calcolato il picco. Lo abbiamo chiestoall'Asl senza ottenere risposta. In realta' - dicono gliambientalisti - crediamo che nessuno sappia quando vi sara' ilpicco.". Per gli ambientalisti, "e' una domanda angosciante acui tuttavia bisogna dare una risposta per programmare iservizi sanitari. Questo genera in noi una grave interrogativocirca la programmazione del sistema sanitario". Secondo gliambientalisti - e' stato denunciato sempre nella conferenzastampa - "l'andamento dei dati rappresentati indica unaprogressione di cui non si vede la fine. Chiediamo al Sindaco eall'Asl: il sistema sanitario locale e' "programmato",finanziato e attrezzato per reggere una tale escalation? Diquanto rischiano di allungarsi le code di fronte ad una simileescalation?". .