Ictus: 'Stroke unit' per trattamento precoce, convegno a Napoli

(AGI) - Roma, 28 mag. - Il trattamento precoce dell'ictusischemico e' fondamentale per riuscire ad evitare qualsiasidanno motorio a pazienti, spesso anche giovani, affetti da unaocclusione di una arteria cerebrale o per ridurre il loro gradodi disabilita'. E' percio' fondamentale essere trasportati conurgenza nell'ospedale piu' vicino, possibilmente dotato di uncentro organizzato per l'emergenza ictus, cioe' l'Unita'Urgenza Ictus o Stroke Unit. Il prossimo 5 giugno si svolgera'a Napoli, presso il Centro di Biotecnologie dell'Ospedale "A.Cardarelli" una giornata di studi e riflessione, organizzatadall'Associazione ALICe Onlus (Associazione per la Lottaall'Ictus Cerebrale), che

(AGI) - Roma, 28 mag. - Il trattamento precoce dell'ictusischemico e' fondamentale per riuscire ad evitare qualsiasidanno motorio a pazienti, spesso anche giovani, affetti da unaocclusione di una arteria cerebrale o per ridurre il loro gradodi disabilita'. E' percio' fondamentale essere trasportati conurgenza nell'ospedale piu' vicino, possibilmente dotato di uncentro organizzato per l'emergenza ictus, cioe' l'Unita'Urgenza Ictus o Stroke Unit. Il prossimo 5 giugno si svolgera'a Napoli, presso il Centro di Biotecnologie dell'Ospedale "A.Cardarelli" una giornata di studi e riflessione, organizzatadall'Associazione ALICe Onlus (Associazione per la Lottaall'Ictus Cerebrale), che vuole mettere in luce i dati dellaregione Campania sull'ictus ischemico-emorragico,confrontandolo con i dati di regioni virtuose come Toscana,Emilia, Romagna, Veneto e Lombardia, e cercando di comprenderele motivazioni di tali differenze. Recentemente tra l'altro(febbraio 2015) sono stati pubblicati dati scientifici moltoimportanti su riviste internazionali che hanno dimostrato comel'associazione della terapia endovascolare con quellaendovenosa o la sola terapia endovascolare con trombectomia otrombo-aspirazione siano in grado di assicurare risultatimigliori rispetto alla sola terapia farmacologica. "In questistudi - spiega Mario Muto, Direttore dell'Unita' diNeuroradiologia dell'Ospedale Cardarelli di Napoli e membro econsigliere della ESNR - Societa' Europea di Neuroradiologia -viene ribadito ancora una volta l'importanza della precocita'del trattamento, la necessita' di istituire centri diriferimento regionali e la riorganizzazione dei percorsiassistenziali per il trattamento precoce della ischemiacerebrale. Non e' pensabile che tutti i centri ospedalierisiano in grado di fornire lo stesso livello di assistenza e pertale motivo sono stati identificati centri Stroke di I e IIlivello. L'avviamento di un sistema organizzativo per iltrattamento precoce dello stroke ischemico-emorragico -prosegue Muto - non puo' considerarsi un'operazione a costo 0,ma in realta' i maggiori costi iniziali per un percorsoformativo di tutte le figure professionali, l'informazione aicittadini ed una maggiore necessita' di risorse umane vienebilanciato da un netto risparmio a valle in termini di minorenecessita' di assistenza domiciliare infermieristicapost-ictus, minori ripercussioni psicologiche con pazienti cheritornano autosufficienti ed in grado di tornare al lavoro. E'quindi auspicabile - conclude il Dott. Muto - che quanto primai decisori politici si rendano conto che non e' piu' possibileattendere la attuazioni di programmi assistenziali condivisi edapprovati dagli specialisti del settore nell'interesse di tuttala collettivita'". (AGI).