I vertici dei media Usa a Roma, "Innovare puntando sulla qualita'

(AGI) - Roma, 5 dic. - Per non essere "divorati", i mediatradizionali devono innovarsi, "puntando sulla qualita' deicontenuti", sfruttando le nuove tecnologie e coinvolgendo i"giovani talenti". Il gotha del giornalismo americano si e'riunito a Roma, al Centro studi americani, in una giornatadedicata al futuro dei media negli Stati Uniti e in Europa. "Questo e' il momento piu' tumultuoso nella storia deiquotidiani, poiche' il giornalismo si sta trasformando", haspiegato Gerard Baker, direttore del Wall Street Journal, "imedia tradizionali devono avere una chiara identita', devonodistinguersi nel panorama dell'informazione, devono costruireuna comunita' di

(AGI) - Roma, 5 dic. - Per non essere "divorati", i mediatradizionali devono innovarsi, "puntando sulla qualita' deicontenuti", sfruttando le nuove tecnologie e coinvolgendo i"giovani talenti". Il gotha del giornalismo americano si e'riunito a Roma, al Centro studi americani, in una giornatadedicata al futuro dei media negli Stati Uniti e in Europa. "Questo e' il momento piu' tumultuoso nella storia deiquotidiani, poiche' il giornalismo si sta trasformando", haspiegato Gerard Baker, direttore del Wall Street Journal, "imedia tradizionali devono avere una chiara identita', devonodistinguersi nel panorama dell'informazione, devono costruireuna comunita' di lettori, basata sulla fiducia e sullacredibilita'". "Quello che chiediamo ai nostri reporter e' dinon preoccuparsi di arrivare primi, ma di scrivere notiziecorrette, di essere accurati", ha sottolineato l'amministratoredelegato di Cbs News, Jeff Fager, "vi e' una fame diinformazione di alta qualita' su argomenti importanti", haproseguito Fager portando l'esempio della trasmissione '60minutes' che va in onda la domenica negli Usa e che nell'ultimapuntata ha raggiunto il record di 18,5 milioni ditelespettatori. "Abbiamo parlato di Siria e di cybercrime", haaggiunto parlando della linea editoriale: "Raccontare il mondo,piu' che parlare di celebrities", una linea che paga anche intermini di ricavi, "perche' gli inserzionisti cercano emittentidi qualita'". Introducendo la conferenza, alla quale hanno partecipato ivertici di alcune fra le principali testate italiane,l'ambasciatore Usa, John Phillips, ha sottolineato come ilgiornalismo sia "essenziale nella societa'", ma ha spiegato chebisogna fare i conti con una radicale trasformazione nellaquale "le aziende editoriali si stanno muovendo per trovarenuove strade per generare ricavi" e per sopravvivere, haaggiunto l'ambasciatore, "dovranno trovare nuovi modelli dibusiness". "Siamo nell'era dell'oro dei nuovi media", haspiegato l'amministratore delegato di Bloomberg, Justin Smith,"negli ultimi cinque anni, la maggior parte dei nuovi brand,nati in particolare a New York, sono passati da 0 a 15 milionidi utenti", un esempio e' BuzzFeed che "ora ha piu' lettori delWashington Post e del New York Times". (AGI)