Fisica: scoperti i piu' sottili fasci di luce mai osservati

(AGI) - Roma, 3 mar. - I fasci laser vengono oggi utilizzatiovunque: in microscopia, telecomunicazioni, computer, stampantitradizionali e 3D, microchirurgia. Un gruppo di ricercatoridella Sapienza-Universita' di Roma, dell'Istituto dei sistemicomplessi del Consiglio nazionale delle ricerche (Isc-Cnr) diRoma, dell'Universita' di Pavia, e della Hebrew University ofJerusalem, ha scoperto i fasci laser piu' piccoli maiosservati, inferiori ad un millesimo di un capello. I risultatisono pubblicati su Nature Photonics."Fino a oggi si riteneva che i fasci di luce non potesseroavere dimensioni inferiori a mezzo milionesimo di metro per viadel cosiddetto 'limite diffrattivo'

(AGI) - Roma, 3 mar. - I fasci laser vengono oggi utilizzatiovunque: in microscopia, telecomunicazioni, computer, stampantitradizionali e 3D, microchirurgia. Un gruppo di ricercatoridella Sapienza-Universita' di Roma, dell'Istituto dei sistemicomplessi del Consiglio nazionale delle ricerche (Isc-Cnr) diRoma, dell'Universita' di Pavia, e della Hebrew University ofJerusalem, ha scoperto i fasci laser piu' piccoli maiosservati, inferiori ad un millesimo di un capello. I risultatisono pubblicati su Nature Photonics."Fino a oggi si riteneva che i fasci di luce non potesseroavere dimensioni inferiori a mezzo milionesimo di metro per viadel cosiddetto 'limite diffrattivo' - riferisce Claudio Conti,direttore dell'Isc-Cnr - cioe' la legge fisica secondo cui unfascio laser non puo' essere focalizzato a dimensioni inferiorialla lunghezza d'onda, che e' diversa per ciascun colore dellaluce. Fino ad ora sono stati osservati fasci di circa uncentesimo della sezione di un capello, noi ci siamo spinti finoad un millesimo, utilizzando specifici materiali. Piu' e'sottile un fascio laser, piu' piccoli sono i dettagli che sipossono osservare e illuminare". In particolare, i ricercatorihanno osservato fasci laser sotto i 280 nanometri, quasi unterzo della lunghezza d'onda utilizzata nell'esperimento, chesi propagano senza distorsione per tutta la lunghezza delmateriale utilizzato. Normalmente i fasci luce non sicomportano come oggetti dotati di massa e tendono ad allargarsie disperdersi, ma in questo caso la loro interazione con glielettroni nel materiale li rende simili a una punta rigida nondeformabile e ultra sottile. Alla base di questo fenomeno c'e'un particolare effetto fisico scoperto dai ricercatori, chefornisce una massa efficace ai fasci di luce e che ne inibiscel'allargamento e la diffrazione. "Per valutare la larghezzaminima raggiunta - ha detto conclude Eugenio Del Re, che hacoordinato lo studio - e' stato necessario sviluppare unostrumento meccanico, e non ottico, capace di effettuarespostamenti controllati e veloci su scale nanometriche .Infatti i fasci di luce sono talmente sottili e al di sotto deilimiti consentiti dall'ottica normale che non e' statopossibile misurare la loro dimensione usando telecamere, anchead alta risoluzione, e lenti, anche enormi". .