Fisica: deposta prima torre del laboratorio INFN degli abissi

(AGI) - Roma, 18 nov. - E' stata posata e ancorata sul fondalemarino a 3500 metri profondita' al largo di Portopalo di CapoPassero la prima torre dell'osservatorio per neutriniKM3NeT-Italia, progetto nel quale l'Istituto Nazionale diFisica Nucleare (INFN) gioca un ruolo chiave grazie anche alcontributo dei suoi Laboratori Nazionali del Sud (LNS). Questonuovo successo segue a distanza di pochi mesi quello delloscorso maggio, quando era stata agganciata sul fondale marinola prima stringa. L'apparato impiega strutture di rivelazionedi diverso tipo, torri e stringhe, appunto, per ottimizzare larisposta a una gamma quanto piu'

(AGI) - Roma, 18 nov. - E' stata posata e ancorata sul fondalemarino a 3500 metri profondita' al largo di Portopalo di CapoPassero la prima torre dell'osservatorio per neutriniKM3NeT-Italia, progetto nel quale l'Istituto Nazionale diFisica Nucleare (INFN) gioca un ruolo chiave grazie anche alcontributo dei suoi Laboratori Nazionali del Sud (LNS). Questonuovo successo segue a distanza di pochi mesi quello delloscorso maggio, quando era stata agganciata sul fondale marinola prima stringa. L'apparato impiega strutture di rivelazionedi diverso tipo, torri e stringhe, appunto, per ottimizzare larisposta a una gamma quanto piu' ampia possibile di energiadelle particelle studiate. L'esperimento, nella conformazione finale di questa fase,sara' costituito complessivamente da otto torri e ventiquattrostringhe, allo scopo di realizzare una matrice tridimensionaledi sensori per la rivelazione e la misura di neutriniastrofisici di alta energia. Al suo completamento sara', cosi',il piu' grande telescopio per neutrini astrofisici operantenell'emisfero boreale. Costituira', inoltre, la prima porzionedel nodo italiano dell'infrastruttura di ricerca pan-europeaKM3NeT, che ha l'obiettivo finale di espandere il rivelatorecon ulteriori duecento strutture di rivelazione, superando intal modo la sensibilita' del telescopio statunitense perneutrini IceCube, operante nei ghiacci dell'Antartide. ''Ilsuccesso di oggi rappresenta un altro importante passo verso lacostruzione di KM3NeT-Italia e quindi verso il completamentodel nodo italiano dell'infrastruttura di ricerca europea",commenta Giacomo Cuttone, responsabile del progettoKm3NeT-Italia e direttore dei LNS. Il progetto Km3NeT e' statofinora in gran parte finanziato con fondi strutturali europei -per la parte italiana con fondi PON 2007-2013 -, ed e' gia'inserito nella lista delle infrastrutture europee di ricercaselezionate dallo European Strategy Forum on ResearchInfrastructures (ESFRI). "Sia la progettazione e costruzione degli apparati, che leoperazioni di installazione sono particolarmente complesse -spiega Mario Musumeci, coordinatore delle attivita' diintegrazione - a causa dell'ambiente operativo particolarmenteostile: siamo a tre chilometri e mezzo di profondita' sotto illivello del mare, senza opportunita' di manutenzione deisistemi". "Le operazioni di installazione hanno comportato ilperfetto coordinamento tra il team che lavorava presso lastazione di acquisizione dati di terra e quello a bordo dellanave, - sottolinea Cuttone - e un particolare ringraziamento vaal team INFN, composto da Klaus Leismuller, Nunzio Randazzo eGiorgio Riccobene, che sulla nave Ambrosious Tide, incondizioni meteo marine non sempre ideali, ha coordinato leoperazioni di bordo". Nella sua configurazione finalel'esperimento sara' costituito da una 'selva' di strutture, cheformeranno una griglia del volume di circa un chilometro cubo.Le torri e le stringhe fungeranno da supporto per decine dimigliaia di sensori ottici (fotomoltiplicatori), 'occhi'elettronici sensibilissimi che formeranno un'antennasottomarina in grado di rilevare la scia luminosa azzurrina(chiamata "luce Cherenkov") prodotta dalle rare interazioni deineutrini di origine astrofisica con l'acqua di mare. Ilcomplesso di torri costituira' quindi un telescopio perneutrini cosmici di alta energia, che provengono dal centrodella nostra galassia, dopo aver attraversato lo spazioprofondo e tutta la Terra, portando informazioni pressoche'intatte sulle loro sorgenti. (AGI).