Finmeccanica : Moretti, cambia l'azienda e dovremmo cambiare nome

(Agi) - Milano, 8 Ott. - In Finmeccanica "stiamo cambiandol'azienda e dovremmo cambiare nome". Lo ha affermatol'amministratore delegato Mauro Moretti intervenendo oggi a unconvegno organizzato da Standard & Poor's. "Dal primo gennaio -ha ricordato - non saremo piu' holding, saremo una 'onecompany' e quindi non avremo piu' la parte 'Fin'. Il resto delnome - aggiunge scherzando - e' gia' obsoleto e ci dovremoadeguare". "Bisogna spogliare Finmeccanica di tutto quello chee' tradizionale - ha detto Moretti, spiegando la propriastrategia - i bus, i trasporti, Fata, e portarci sui businessin cui l'elemento

(Agi) - Milano, 8 Ott. - In Finmeccanica "stiamo cambiandol'azienda e dovremmo cambiare nome". Lo ha affermatol'amministratore delegato Mauro Moretti intervenendo oggi a unconvegno organizzato da Standard & Poor's. "Dal primo gennaio -ha ricordato - non saremo piu' holding, saremo una 'onecompany' e quindi non avremo piu' la parte 'Fin'. Il resto delnome - aggiunge scherzando - e' gia' obsoleto e ci dovremoadeguare". "Bisogna spogliare Finmeccanica di tutto quello chee' tradizionale - ha detto Moretti, spiegando la propriastrategia - i bus, i trasporti, Fata, e portarci sui businessin cui l'elemento innovativo e' la parte prevalente. Avremoun'impresa con due terzi di gente che pensa e un terzo che famanifattura. Dobbiamo concentrare le risorse su pochi businessselezionati per essere core e mettere li' ogni centesimo, daidroni di ogni ordine e grado, sia elicotteri che aerei, aisistemi di controllo e la sensoristica". Proprio di droni sisarebbe parlato in occasione della cena a Firenze con ilpremier Matteo Renzi e il principe ereditario degli EmiratiArabi. "Stiamo sviluppando con Piaggio Aero, controllatadall'araba Mubadala, un drone importante - spiega - che inprospettiva potra' avere un buon mercato. Poi ci sono altreopportunita' di investimento che stiamo guardando". Oltre aquesto "in Finmeccanica sto facendo un lavoro molto complicatosul sistema della 'supply chain', ridisegnando con i nostrifornitori un'idea di partnership non basata sul singolocontratto, ma sul fatto che si accollino una parte di rischiostudiando componenti che possono essere venduti nel mondo".(AGI).