Fecondazione: prima coppia fertile accede a diagnosi pre-impianto

(AGI) - Roma, 25 giu. - La diagnosi pre-impianto per le coppiefertili portatrici di patologie genetiche e' realta': oggi unadelle due coppie ricorrenti in Corte Costituzionale si e'recata presso un ospedale pubblico, il Sant'Anna di Roma, ed haavuto accesso all'iter per eseguire la tecnica di fecondazioneassistita. Lo rende noto l'associazione Coscioni. Come previstodalla sentenza della Consulta, pubblicata in Gazzetta ufficialeil 5 giugno scorso, e' stato necessario solamente portare ilcertificato di un medico che attestava il rischio di unainterruzione di gravidanza, in base a quanto previsto dall'art.6 della legge 194/78. Dichiarano

(AGI) - Roma, 25 giu. - La diagnosi pre-impianto per le coppiefertili portatrici di patologie genetiche e' realta': oggi unadelle due coppie ricorrenti in Corte Costituzionale si e'recata presso un ospedale pubblico, il Sant'Anna di Roma, ed haavuto accesso all'iter per eseguire la tecnica di fecondazioneassistita. Lo rende noto l'associazione Coscioni. Come previstodalla sentenza della Consulta, pubblicata in Gazzetta ufficialeil 5 giugno scorso, e' stato necessario solamente portare ilcertificato di un medico che attestava il rischio di unainterruzione di gravidanza, in base a quanto previsto dall'art.6 della legge 194/78. Dichiarano gli avvocati Filomena Gallo (Segretariodell'Associazione Luca Coscioni), Gianni Baldini, AngeloCalandrini, legali della coppia: " Questa notizia dimostrasenza alcun dubbio che non serve alcun intervento parlamentareper eseguire la diagnosi pre-impianto per le coppie fertili chepotrebbero trasmettere una patologia al figlio. Dunque, comeribadito dalla pubblicazione della sentenza, non esiste alcunvuoto normativo. Questo risultato, ottenuto in 11 anni dibattaglia, rappresenta davvero una bellissima vittoria cheportera' alla nascita di molti bambini per tutte le coppieaffette da patologia genetica o portatrici di malattiegeneticamente trasmissibili che vorranno legalmente sceglieredi accedere ad indagini cliniche diagnostiche nel proprioPaese. E' una vittoria delle liberta' individuali che nelnostro Paese corrispondono ancora a diritti costituzionalmenterilevanti". Concludono Mariacristina e Armando, la coppia inquestione: "In questo periodo ci sono stati momenti disconforto, solitudine ma anche di grande emozione e disperanza. Abbiamo combattuto con l'Associazione Luca Coscioniper ottenere il rispetto di un diritto che, finalmente, loscorso maggio e' stato pienamente riconosciuto dalla CorteCostituzionale a noi e a tutte le coppie che si trovano nellanostra stessa situazione. Sembra una cosa strana perfinoscriverla ma nel XXI secolo in Italia ci siamo dovuti batteresolo per provare a diventare un papa' e una mamma come tuttigli altri. Oggi e' un giorno meraviglioso per noi perche' dopotanti anni vediamo piu' vicino il desiderio di costruire unafamiglia". (AGI).

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