Farmindustria: in Italia record negativo accesso nuovi farmaci

(AGI) - Roma, 3 lug. - L'Italia detiene il record, tra i Paesidella Ue, di vincoli nazionali e regionali per l'accesso ainuovi farmaci con implicazioni anche sui tempi, piu' lunghirispetto ai grandi Paesi europei: ci sono medicinali, infatti,che vengono resi disponibili due anni dopo l'approvazione alivello europeo. A lanciare l'allarme e' stato il presidente diFarmindustria, Massimo Scaccabarozzi, nel corso dell'assembleapubblica in corso stamane al teatro Argentina. Anche sul frontedelle vendite procapite dei medicinali innovativi, autorizzatidalla European Medicines Agency (EMA), tra il 2008 e il 2013,l'Italia registra un tasso piu' basso

(AGI) - Roma, 3 lug. - L'Italia detiene il record, tra i Paesidella Ue, di vincoli nazionali e regionali per l'accesso ainuovi farmaci con implicazioni anche sui tempi, piu' lunghirispetto ai grandi Paesi europei: ci sono medicinali, infatti,che vengono resi disponibili due anni dopo l'approvazione alivello europeo. A lanciare l'allarme e' stato il presidente diFarmindustria, Massimo Scaccabarozzi, nel corso dell'assembleapubblica in corso stamane al teatro Argentina. Anche sul frontedelle vendite procapite dei medicinali innovativi, autorizzatidalla European Medicines Agency (EMA), tra il 2008 e il 2013,l'Italia registra un tasso piu' basso del 40% rispetto ai bigUe e consumi inferiori del 20%, con un conseguente ricavo medioinferiore in Italia rispetto agli altri Paesi. Per quantoriguarda i farmaci biotecnologici, infine, sono 110 quellidisponibili, realtivi a dodici aree terapeutiche. La piu'rilevante e' l'infettivologia con 35 medicinali, seguita daquella oncologica (23) e dalle malattie metaboliche, epaticheed endocrine (21). Se nel mondo, i farmaci e i vaccini biotechin sviluppo sono 907,in Italia sono attualmente in sviluppo 403molecole. In molti casi, ha ricordato Scaccabarozzi, "itrattamenti di origine biotech sono l'unica possibilita' dicura per patologie rilevanti e diffuse e sono tra le principalirisposte alle malattie rare. In Italia, il settore siidentifica essenzialmente con quello del farmaco: le impresesono, infatti, 176, con investimenti in R&S di oltre 1 miliardoe - ha concluso - 4.658 addetti in R&S". (AGI).