Farmaci: studio, stessi effetti collaterali per Avastin e Lucentis

(AGI) - Milano, 15 set. - Non c'e' nessuna differenza tra glieffetti colalterali provocati dall'assunzione di ranibizumab(nome commerciale Lucentis), con quelli causati dal bevacizumab(nome commerciale Avastin). A dimostrarlo, in manierascientifica, una nuova revisione sistematica realizzata dalCentro Cochrane italiano. I due farmaci, impiegati nellaterapia contro la degenerazione maculare, hanno due costi moltodiversi tra loro e sono al centro di una indaginedell'Antitrust. Contrariamente a quanto argomentato inprecedenza da alcuni esperti di questa patologia, la revisionesistematica ha evidenziato che il farmaco piu' economico, ilbevacizumab, non sembra aumentare il numero di decessi o

(AGI) - Milano, 15 set. - Non c'e' nessuna differenza tra glieffetti colalterali provocati dall'assunzione di ranibizumab(nome commerciale Lucentis), con quelli causati dal bevacizumab(nome commerciale Avastin). A dimostrarlo, in manierascientifica, una nuova revisione sistematica realizzata dalCentro Cochrane italiano. I due farmaci, impiegati nellaterapia contro la degenerazione maculare, hanno due costi moltodiversi tra loro e sono al centro di una indaginedell'Antitrust. Contrariamente a quanto argomentato inprecedenza da alcuni esperti di questa patologia, la revisionesistematica ha evidenziato che il farmaco piu' economico, ilbevacizumab, non sembra aumentare il numero di decessi o avereeffetti collaterali piu' gravi rispetto al ranibizumab. Bevacizumab e ranibizumab sono due farmaci biotecnologicicorrelati che agiscono per prevenire la proliferazione abnormee l'edema dei vasi sanguigni che sono caratteristici delladegenerazione maculare. Nonostante i benefici dei due farmacisiano ritenuti simili, solo il ranibizumab e' stato approvatodalle autorita' regolatorie come trattamento specifico per ladegenerazione maculare, mentre il bevacizumab e' al momentoapprovato solo come terapia anticancro. Cio' nonostante, ilbevacizumab e' spesso utilizzato off-label, attraverso unapreparazione allestita su prescrizione per singolo paziente inquanto non disponibile in commercio, ed e' preferito alranibizumab perche' ha un costo di molto inferiore. E' statoipotizzato che i due farmaci avessero profili di sicurezzadifferenti e che il bevacizumab potesse causare maggiori dannisistemici: la revisione ha affrontato proprio questo quesitoclinico. Gli autori hanno raccolto le evidenze di nove studirandomizzati controllati, tre dei quali ancora non pubblicati.La maggior parte delle altre revisioni in letteratura siconcentra prevalentemente su dati pubblicati. Lorenzo Moja,ricercatore dell'Universita' degli Studi di Milano, haaffermato: "Questa revisione rappresenta un importante passoavanti per quanto riguarda la conoscenza delle differenze trabevacizumab e ranibizumab in fatto di eventi avversi sistemici.I risultati possono aiutare a ridurre le controversie avute nelpassato sulle evidenze disponibili relative ai due farmaci. E'raro poter far affidamento su ben 9 studi randomizzaticontrollati, non sponsorizzati, che hanno confrontatodirettamente i due interventi, permettendo di diminuirel'incertezza". Gli studi hanno coinvolto complessivamente 3665partecipanti e hanno confrontato direttamente il bevacizumabcon il ranibizumab. I farmaci sono stati somministrati per untempo massimo di due anni. La revisione mostra che in caso didegenerazione maculare, la sicurezza sistemica dei due prodottiappare simile, eccezion fatta per i disturbigastrointestinali.(AGI) .