Farmaci: Scaccabarozzi, Italia leader nel mondo per export

(AGI) - L'Aquila, 28 nov. - "Dal 2010 al 2013 l'Italia harealizzato il piu' forte incremento al mondo di export difarmaci. Risultato che ha portato i medicinali al quarto posto,scalando una classifica che nel 1991 li vedeva al 53esimo e nel2001 al 12esimo. Un trend di crescita che potrebbe condurlipresto sul "podio". Lo ha detto il presidente di Farmindustria,Massimo Scaccabarozzi, parlando all'Aquila nel corso delroadshow sul tema "Produzione di valore. L'industriafarmaceutica sul territorio, un settore che produce eccellenzae fa crescere il Paese", ospitato nell'auditorium Dompe' delpolo farmaceutico Dompe' e Menarini.

(AGI) - L'Aquila, 28 nov. - "Dal 2010 al 2013 l'Italia harealizzato il piu' forte incremento al mondo di export difarmaci. Risultato che ha portato i medicinali al quarto posto,scalando una classifica che nel 1991 li vedeva al 53esimo e nel2001 al 12esimo. Un trend di crescita che potrebbe condurlipresto sul "podio". Lo ha detto il presidente di Farmindustria,Massimo Scaccabarozzi, parlando all'Aquila nel corso delroadshow sul tema "Produzione di valore. L'industriafarmaceutica sul territorio, un settore che produce eccellenzae fa crescere il Paese", ospitato nell'auditorium Dompe' delpolo farmaceutico Dompe' e Menarini. "La farmaceutica - haaggiunto - e' poi il settore con la piu' alta propensione allaricerca: ogni anno in Italia si investono 1,2 miliardi di euro(l'11% degli investimenti totali dell'industriamanifatturiera). E oltre ad avere la piu' alta produttivita'risulta essere, secondo un'analisi Istat, al primo posto nellaclassifica di competitivita'". Il presidente di Farmindustria ha voluto porre l'accentoanche sullo "sviluppo del network con gli attori del sistema,le partnership pubblico-privato - ad esempio per gli studiclinici - e le Pmi innovative, soprattutto nel farmaco biotech.Imprese - ha osservato - che creano valore anche grazie arisorse umane altamente qualificate capaci di attrarre nuoviinvestimenti dall'estero, come si evince da un recente studiodi Bain & Company e Farmindustria. Secondo l'indagine lacrescita della produzione farmaceutica - pari al 3% all'annonegli ultimi 10 - e' dovuta infatti per circa il 50% allascelta delle aziende di spostare l'attivita' produttiva inItalia, per il 20% al lancio di nuovi prodotti e per il 30%alla produzione gia' esistente. E bisogna ricordare lerelazioni industriali esemplari, altamente innovative eimprontate alla collaborazione. Con esiti rilevanti, cometestimoniano il Fonchim, strumento integrativo previdenziale. Eil Faschim, primo fondo sanitario a livello confindustriale,che ha fatto registrare un boom di iscritti, passati dai 40.000nel 2004 ai 164.000 di oggi, con numeri in costante crescita.Le aziende del farmaco, ha pertanto rilevato Scaccabarozzi,"dimostrano cosi' di credere nel nostro Paese e di essere unvalore manifatturiero di eccellenza, ai primi posti perinnovazione, competitivita' e ricerca". (AGI).