Farmaci: esperti, biologici e biosimilari non intercambiabili

(AGI) - Roma, 18 lug. - Considerare le esigenze di risparmiosenza mettere in discussione la sicurezza dei pazienti, che nonpossono essere "spostati" da una terapia a un'altra in assenzadi evidenze scientifiche adeguate. Sono queste le indicazioniche emergono dal ciclo di incontri "Il valore del farmacobiologico tra continuita' terapeutica e sostenibilita'economica" che si sono svolti in cinque citta' italiane, suiniziativa della Fondazione Charta, con l'obiettivo diapprofondire gli aspetti principali connessi al tema deifarmaci biosimilari, l'opzione alternativa ai farmaci biologicidi "marca" una volta che decade la copertura brevettuale.Dal momento che biologici

(AGI) - Roma, 18 lug. - Considerare le esigenze di risparmiosenza mettere in discussione la sicurezza dei pazienti, che nonpossono essere "spostati" da una terapia a un'altra in assenzadi evidenze scientifiche adeguate. Sono queste le indicazioniche emergono dal ciclo di incontri "Il valore del farmacobiologico tra continuita' terapeutica e sostenibilita'economica" che si sono svolti in cinque citta' italiane, suiniziativa della Fondazione Charta, con l'obiettivo diapprofondire gli aspetti principali connessi al tema deifarmaci biosimilari, l'opzione alternativa ai farmaci biologicidi "marca" una volta che decade la copertura brevettuale.Dal momento che biologici e biosimilari non sono identici,quello che viene valutato e' l'effetto terapeutico delbiosimilare, che deve essere lo stesso del farmaco originatoresenza compromettere la sicurezza. Ma proprio su questo puntoemergono i problemi, perche' secondo gli specialisti al momentomancano adeguate evidenze cliniche in termini di efficacia chelegittimino l'interscambiabilita' e quindi il passaggio dalfarmaco originatore al suo biosimilare. "Se il paziente e' gia'in cura con un farmaco, qualsivoglia esso sia, ed e' inremissione, quel paziente non deve cambiare terapia e lo stessovale per un farmaco biologico", ha detto Gabriele Valentini,responsabile dell'Unita' Operativa Divisione Reumatologia,A.O.U. II Universita' degli Studi di Napoli. Secondo glispecialisti, inoltre, il paziente dovrebbe essere coinvoltonelle decisioni sulla propria terapia. .