Farmaci: Demenze, oltre 200 trial falliti, cure ancora lontane

(AGI) - Roma, 10 giu. - "Negli ultimi decenni sono statiinvestiti decine di miliardi di dollari nella ricercafarmaceutica contro l'Alzheimer, con un tasso di insuccesso frai piu' alti di tutta la storia della medicina. Piu' di 200trial sono falliti. E in piu', siamo di fronte non certo a unamalattia con pochi casi, ma all'epidemia del secolo. La nostrapreoccupazione e' che gli investitori possano rinunciare allesperimentazioni. Potrebbe essere un vero e proprio tsunami,soprattutto per l'Italia che, dopo il Giappone, e' il Paesepiu' interessato". A parlare e' Luca Pani, direttore generaledell'Agenzia italiana

(AGI) - Roma, 10 giu. - "Negli ultimi decenni sono statiinvestiti decine di miliardi di dollari nella ricercafarmaceutica contro l'Alzheimer, con un tasso di insuccesso frai piu' alti di tutta la storia della medicina. Piu' di 200trial sono falliti. E in piu', siamo di fronte non certo a unamalattia con pochi casi, ma all'epidemia del secolo. La nostrapreoccupazione e' che gli investitori possano rinunciare allesperimentazioni. Potrebbe essere un vero e proprio tsunami,soprattutto per l'Italia che, dopo il Giappone, e' il Paesepiu' interessato". A parlare e' Luca Pani, direttore generaledell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che oggi ospita ilsecondo incontro internazionale nell'ambito del progetto'Dementia Integrated Development Initiative', promosso dalRegno Unito. I rappresentanti delle agenzie del farmaco diRegno Unito, Giappone, Canada, Stati Uniti, Danimarca,Germania, Svizzera, Italia e dell'Agenzia Europea deiMedicinali, insieme a esponenti del mondo accademico, sonoriuniti per un confronto a porte chiuse per affrontare lecriticita' legate alla sperimentazione di nuove terapie per ledemenze. "Pensare ad esempio a dossier unici per l'approvazionedi futuri nuovi farmaci - dice Pani - e a un servizio discientific advice in fase precoce: se devono fallire, i trialdevono fallire subito, non al termine degli studi. Da questadue giorni potrebbero uscire delle raccomandazioni o dellepolicy, questo lo decidera' il dipartimento di Salute ingleseche la ha organizzata". "Fra il 2018 e il 2020 - aggiungeValentina Mantua, psichiatra e dirigente medico dell'UfficioAssessment Europeo dell'Aifa - arriveranno un paio di molecolemirate alle fasi precoci di malattia". Poche, rispetto al fattoche "tre grandissime aziende hanno fallito" in questo campo,"con una perdita di 30 miliardi di dollari. Si teme che, sequesto si ripetera' anche una sola volta, questo settore diricerca verra' abbandonato. Quello che vogliamo fare e' ridurreil margine di incertezza legato a queste sperimentazioni,agendo insieme a tutte le altre agenzie regolatorie. Dobbiamofare tutti la stessa cosa, per lo stesso obiettivo". (AGI)