Farmaceutica: Lorenzin, settore assolutamente prioritario

(AGI) - L'Aquila, 28 nov. - Quello farmaceutico e' "un settoreassolutamente prioritario". Cosi' il ministro della Salute,Beatrice Lorenzin, in una lettera inviata al presidente diFarmindustria, Massimo Scaccabarozzi, in occasionedell'incontro che si e' tenuto oggi a L'Aquila e organizzatodall'associazione che raggruppa le industrie farmaceutiche delPaese. Impossibilitata a partecipare all'iniziativa perconcomitanti impegni istituzionali, il ministro corrobora lasua considerazione sottolineando come "il mercato farmaceuticoitaliano si caratterizzi, inoltre, come il terzo mercatoeuropeo e il sesto mondiale e assorba piu' del 20% dellerisorse del fondo sanitario nazionale". "Considerando tali cifre - osserva - si

(AGI) - L'Aquila, 28 nov. - Quello farmaceutico e' "un settoreassolutamente prioritario". Cosi' il ministro della Salute,Beatrice Lorenzin, in una lettera inviata al presidente diFarmindustria, Massimo Scaccabarozzi, in occasionedell'incontro che si e' tenuto oggi a L'Aquila e organizzatodall'associazione che raggruppa le industrie farmaceutiche delPaese. Impossibilitata a partecipare all'iniziativa perconcomitanti impegni istituzionali, il ministro corrobora lasua considerazione sottolineando come "il mercato farmaceuticoitaliano si caratterizzi, inoltre, come il terzo mercatoeuropeo e il sesto mondiale e assorba piu' del 20% dellerisorse del fondo sanitario nazionale". "Considerando tali cifre - osserva - si puo' affermare che ilnostro Paese ha un interesse strategico nel governare,programmare e sviluppare al meglio" il settore farmaceutico.Nel suo complesso - prosegue Lorenzin - l'industria dellatutela della salute e dell'assistenza sanitaria e' la prima epiu' importante in Italia, contribuendo per oltre l'11% del Pile impiegando un milione e mezzo di persone, se si consideranonon solo gli addetti che operano direttamente nell'assistenzasanitaria pubblica e privata, ma anche coloro che sonoimpiegati nella produzione e nella distribuzione e iricercatori. Purtroppo, negli ultimi anni - scrive il ministrodella Salute - i decisori nazionali regionali hanno percepitoil settore sanitario, e in particolare il compartofarmaceutico, prevalentemente come una voce di costo. Cio' alungo andare rischia di determinare non solo una progressivariduzione dei servizi, ma anche l'impoverimento economico eindustriale e la marginalizzazione del Paese, nellacompetizione internazionale"."Viceversa - rileva Lorenzin - e' evidente quanto di buono sipotrebbe ricavare da una corretta programmazione di uno degliasset produttivi del Paese con maggiore potenziale. L'azionedel Governo e in particolare del ministro della Salute - e'scritto nella lettera - deve essere orientata, quindi, arendere sostenibili il servizio sanitario pubblico, da un lato,ma anche garantire la sostenibilita' dell'importantissimoindotto industriale della sanita' e, in particolare, delcomparto in questione". Sempre secondo Lorenzin, "le aziendefarmaceutiche hanno dimostrato, negli anni, di contribuire inmaniera concreta allo viluppo del settore, creando centinaia diposti di lavoro. L'Italia dal canto suo e' stata considerata epercepita come uno dei migliori mercati a livello mondiale,dove investire e sviluppare i propri prodotti, che hannocontribuito a migliorare le condizioni di vita di moltepersone. E' opportuno che tale sinergia possa consolidarsi erafforzarsi con sempre maggiore vigore, a tutto vantaggio dellosviluppo economico del Paese e della salute dei cittadini".L'auspicio finale del ministro e' che l'evento "possariscuotere pieno successo e costituire una importante occasionedi confronto e riflessione". (AGI) .