Facebook: Zuckerberg, il futuro sara' la telepatia, condivideremo emozioni

(AGI) - Washington - La prossima frontiera di Facebooksara' la telepatia: condividere a distanza sentimenti, emozionie pensieri con i nostri amici   

(AGI) - Washington, 1 lug. - La prossima frontiera di Facebooksara' la telepatia: condividere a distanza sentimenti, emozionie pensieri con i nostri amici su un social network piu' cheimmateriale. Non si tratta della previsione di un folle, a menodi non voler considerare tale il visionario per antonomasia,Marck Zuckerberg, lo steso creatore di Fb. Il 31enne n.1 di Fb ha annunciato che "un giorno saremo ingrado di scambiarci pensieri pieni e ricchi l'un l'altrodirettamente usando la tecnologia. Sarete in grado di pensare aqualcosa e i vostri amici saranno in grado di vivere la stessaesperienza immediatamente, se voi lo vorrete. Questa sara'l'ultima frontiera della tecnologia". Cosi' lo stesso Zuckerberg in uno scambio di opinioniglobale durato un'ora, ovviamente su Facebook, su come vede ilfuturo della sua creatura. Rispondendo ad una domanda Zuckerberg ha spiegato che "cisono pochi ma importanti tendenze nella comunicazione umane chesperiamo di migliorare. Prima - ha ricordato - abbiamocondiviso testi, ora postiamo principalmente foto. Nel futuro ivideo saranno molto piu' importanti (usati) delle foto. Dopotutto questo (verranno) esperienze totalizzanti come essereimmersi nella realta' virtuale e saranno la norma. Dopo avremoil potere di condividere tutta la nostra gamma di sensi edesperienze emotive con la gente quando vorremo". Centrali per raggiungere l'obiettivo di questo "Facebook-telepatico" sara' lo sviluppo di strumenti sempre piu'portatili e potenti come quelli "di realta' aumentata (non liha citati ma il pensiero e' corso ai 'Gogle Glass', finorarivelatisi un mezzo flop commerciale) che potremmo indossarequasi tutto il giorno per migliorare le nostre esperienzecomunicative". Il passo successivo per Zuckerberg, il"Facebook-telepatico". (AGI) .

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it.