Exposalute: sale iodato in tavola per prevenire patologie

(AGI) - Rho (Milano), 23 giu. - Mettere in tavola del saleiodato e' una misura di prevenzione. Ricordando che il "saleiodato e' un alimento e non un farmaco" e soprattutto che "nonpuo' far male", l'endocrinologo dell'universita' di Cagliari,Stefano Mariotti, ha spiegato oggi a Expo Milano 2015 -nell'ambito di una serie di workshop organizzati dal Ministerodella Salute - l'importanza di prevenire la carenza di iodio e,quindi, le patologie correlate che possono insorgere in ognifascia di eta'. Secondo quanto chiarito, infatti, senell'adulto possono comparire patologie quali il gozzo, inoduli tiroidei e l'ipotiroidismo,

(AGI) - Rho (Milano), 23 giu. - Mettere in tavola del saleiodato e' una misura di prevenzione. Ricordando che il "saleiodato e' un alimento e non un farmaco" e soprattutto che "nonpuo' far male", l'endocrinologo dell'universita' di Cagliari,Stefano Mariotti, ha spiegato oggi a Expo Milano 2015 -nell'ambito di una serie di workshop organizzati dal Ministerodella Salute - l'importanza di prevenire la carenza di iodio e,quindi, le patologie correlate che possono insorgere in ognifascia di eta'. Secondo quanto chiarito, infatti, senell'adulto possono comparire patologie quali il gozzo, inoduli tiroidei e l'ipotiroidismo, e' soprattutto nei bambini enelle madri in gestazione e allattamento che la carenzaalimentare di iodio puo' causare ulteriori complicanze comerallentamento della crescita e scarso rendimento scolastico nelprimo caso, e riduzione del trasferimento ormonale al feto e dialterato sviluppo psico-neurologico, con danni pemanenti, nelsecondo. "Due sono i concetti fondamentali - ha spiegato Mariotti -,il primo e' di usare sale addizionato di iodio nelle quantita'prescitte di massimo 3-5 gr al giorno, 2-3 gr per i bambini,perche' lo iodio introdotto con gli alimenti e' insufficiente araggiungere il fabbisogno giornaliero; il secondo, invece, e'di consumare due pasti a settimana a base di prodotti ittici".L'attenzione e' stata quindi richiamata sul fatto che "lo iodionon si respira, ma si mangia" e di qui la necessita' dimetterlo nel piatto. L'utilizzo di sale iodato rappresenta,infatti, la strategia raccomandata dall'Organizzazione mondialedella Sanita'?, tanto perche' il sale e' un alimento utilizzatoda larghi strati della popolazione che ne fanno un consumostabile, tanto perche' ha costi di produzione relativamentecontenuti. Dalla iodioprofilassi si otterrebbero benefici comela scomparsa dei noduli e del gozzo da carenza di iodio, unaumento sensibile del QI medio dei bambini e la scomparsadell'ipotiroidismo congenito da carenza di iodio. "L'impegodomestico di sale iodato in quantita' controllate - ha aggiuntol'esperto - non cofligge con la raccomandazione di ridurrel'assunzione di sodio per proteggersi dagli effetti negativisul cuore, rene, circolazione e pressione". Come dire "pocosale si', ma iodato". (AGI) Mi5/Pgi.

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