Energia: tecnico Enea, eclisse 20 marzo? Come si valuta l'impatto

(AGI) - Roma, 17 mar. - Il potenziale impatto dell'eclissesolare del 20 marzo sul parco fotovoltaico italiano dipendera'dall'entita' e dalla velocita' del fenomeno. Lo ha spiegatoSalvatore Castello, ingegnere dell'Unita' Tecnica FontiRinnovabili dell'Enea, in merito alla possibile richiesta didistacco degli impianti fotovoltaici, in applicazione delleprocedure di sicurezza previste dal codice di rete."Bisognerebbe capire di che entita' sara' l'eclisse e qualefascia occupera'", spiega Castello, "in caso di eclisse totale,potrebbe registrarsi qualche problema nel Sud, dove e'localizzata circa meta' della potenza installata in Italia,circa 8 gigawatt, e l'entita' della potenza potrebbe rivelarsi

(AGI) - Roma, 17 mar. - Il potenziale impatto dell'eclissesolare del 20 marzo sul parco fotovoltaico italiano dipendera'dall'entita' e dalla velocita' del fenomeno. Lo ha spiegatoSalvatore Castello, ingegnere dell'Unita' Tecnica FontiRinnovabili dell'Enea, in merito alla possibile richiesta didistacco degli impianti fotovoltaici, in applicazione delleprocedure di sicurezza previste dal codice di rete."Bisognerebbe capire di che entita' sara' l'eclisse e qualefascia occupera'", spiega Castello, "in caso di eclisse totale,potrebbe registrarsi qualche problema nel Sud, dove e'localizzata circa meta' della potenza installata in Italia,circa 8 gigawatt, e l'entita' della potenza potrebbe rivelarsianaloga a quella del carico: in questi casi potrebbero esserciproblemi di stabilita' della rete perche', mancando ilcontributo del fotovoltaico, esso dovrebbe essere compensato dageneratori di tipo tradizionale, come le centrali a turbogas,che richiedono un certo tempo per raggiungere quel carico e nonpotrebbero rimpiazzare immediatamente il fotovoltaico". Pertanto il possibile impatto di un'eclisse e' legato ingran parte "alla velocita' con la quale avviene". SpiegaCastello: "Un fenomeno molto veloce potrebbe dar luogo aproblemi sulla rete; ci sono zone dove il contributo delfotovoltaico in alcuni momenti e' comparabile con i consumi".Inoltre, conclude il ricercatore, "quando si assiste a unariduzionde della frequenza di rete, interviene il sistema diprotezione di altri impianti". Nella peggiore delle ipotesi,rischierebbe quindi di ripetersi "quanto gia' successo inSicilia con la fermata di un gruppo centrale e il distaccodell'isola dal resto della rete nazionale". I tecnici di Ternaprenderanno una decisione domani, una volta effettuate leopportune verifiche, sul distacco degli impianti fotovoltaicidalla rete, richiesta che potrebbe essere confermata, attenuatao revocata anche sulla base delle previsioni meteorologiche.(AGI) Rme/Ccc.