Energia: sfida dell'Aie al G20, in 5 anni svolta su rinnovabili

(AGI) - Istanbul, 2 ott - "Le rinnovabili sono destinate arappresentare la piu' grande risorsa per soddisfare ilfabbisogno di elettricita' nei prossimi 5 anni". Ad affermarloFatih Birol, direttore esecutivo dell'Agenzia internazionaledell'Energia (Aie) al termine di una conferenza stampa che haavuto luogo a Istanbul, dove e' in corso il G20 energia. "Lerinnovabili occuperanno una posizione cruciale per affrontareuna richiesta di energia destinata a crescere, partiamo da qui,consapevoli che pero' c'e' tanto da fare" ha ribadito Birol, lacui presenza qui a Istanbul insieme a una delegazione della Aieha come obiettivo quello di

(AGI) - Istanbul, 2 ott - "Le rinnovabili sono destinate arappresentare la piu' grande risorsa per soddisfare ilfabbisogno di elettricita' nei prossimi 5 anni". Ad affermarloFatih Birol, direttore esecutivo dell'Agenzia internazionaledell'Energia (Aie) al termine di una conferenza stampa che haavuto luogo a Istanbul, dove e' in corso il G20 energia. "Lerinnovabili occuperanno una posizione cruciale per affrontareuna richiesta di energia destinata a crescere, partiamo da qui,consapevoli che pero' c'e' tanto da fare" ha ribadito Birol, lacui presenza qui a Istanbul insieme a una delegazione della Aieha come obiettivo quello di stabilire una sinergia con igoverni, la cui collaborazione rappresenta un punto chiave, "lapolitica deve abbandonare i dubbi sulle nuove fonti di energiae preparare il terreno per sfruttare appieno le risorse delfuturo". Birol non risparmia una stoccata a governi spesso"troppo concentrati sui costi, troppo legati alle risorsetradizionali e poco interessati alla salute dei cittadini".Anche perche' gli sforzi dell'agenzia per massimizzareefficienza e produzione se non supportati dalla politicarischiano di essere vani. Decisivi i prossimi 5 anni, durante i quali le rinnovabilisono destinate a raggiungere un picco di produzione di 700gigawatt (GW), il che varrebbe a dire rappresentare circa i dueterzi dell'aumento netto riferibile alla produzione globale dienergia. Piu' della meta' di quest'aumento avra' originedall'eolico e solare, quest'ultimo ottenuto attraverso pannellifotovoltaici (PV). A partire dal 2020 una nuova impennata e'attesa e il mercato delle rinnovabili non dovrebbe arrestare lapropria crescita, considerato che una sempre maggiore domandae' in predicato da giungere da grandi Paesi come la Cina (38%),India (9%) e Brasile (5%). Uno dei fattori che fino a oggihanno frenato la crescita delle rinnovabili e' rappresentatodai costi, secondo Birol un problema transitorio, "molti paesihanno dimostrato che l'abbassamento dei costi e' possibile".Anche qui l'Aie ha le idee chiare sulla strategia da seguire,"progresso tecnologico ed espansione dei nuovi mercati possonorendere il mercato legato a queste nuove energie sempre piu'appetibile". Esempi chiave in questo senso sono rappresentatida India, Brasile e Usa, economie affermate o in crescita nelrecente nel passato, ma non solo, "Egitto e Sud Africa algiorno d'oggi rappresentano importanti esempi in questo senso".Al termine della conferenza stampa Paolo Frankl, capo delladivisione per le energie rinnovabili della Aie ha rivelato adAGI gli step fondamentali da seguire perche' i prossimi 5 annisiano davvero decisivi per una svolta energetica planetaria.L'area capace di imprimere un'accelerazione decisiva in talsenso e' l'Africa sub sahariana, una regione enorme che,nonostante sia ricca di risorse rinnovabili, vede circa 650milioni di persone tagliate fuori dall'accesso all'elettricita'e la cui domanda e' destinata a raddoppiare entro il 2020 ."Sitratta di Paesi in cui e' fondamentale innanzitutto unconsolidamento della rule of law e l'affermazione di regole ditrasparenza" primo passo essenziale secondo Frankl, perattrarre investimenti da parte delle banche, "solo in unsecondo momento si potra' guardare alla realizzazione concretadi progetti", ma anche qui il Sud Africa e l'Egittorappresentano esempi da seguire. "Il Sud Africa ha abbattuto icosti di produzione delle rinnovabili del 50%, l'Egitto harealizzato un corridoio eolico all'avanguardia", un viatico perguardare al futuro con ottimismo e mettere in atto la terzafase del progetto IEA, ovvero "una rete di collegamento cheporti la produzione energetica in tutte le zone del continenteafricano, dando cosi' nuovo impulso allo sviluppo di interenazioni e rinnovate speranze a una enorme fetta di popolazionedestinata altrimenti a rimanere al buio". (AGI) Tuy/Tig .