Energia: rinnovabili e edilizia, ritardo Lazio pesa in bolletta

(AGI) - Roma, 21 ott. - Il Lazio, secondo l'ultimo rapportosull'Efficienza Energetica dell'Enea confermato da alcunirecenti prodotti di ricerca, risulta la penultima regioneitaliana per l'installazione di potenza di produzioneenergetica globale da FER procapite, con una diffusione dellerinnovabili (9,4%) pari a solo due quinti di quella medianazionale (23,5%). Eppure questo dato contrasta con la grandepresenza di patrimonio edilizio residenziale nella regione,circa il 10% del totale nazionale. Tale condizione di ritardofa si che fino ad oggi gli utenti elettrici del Lazio, purpagando una quantita' assai rilevante di contributi inbolletta, stiano di

(AGI) - Roma, 21 ott. - Il Lazio, secondo l'ultimo rapportosull'Efficienza Energetica dell'Enea confermato da alcunirecenti prodotti di ricerca, risulta la penultima regioneitaliana per l'installazione di potenza di produzioneenergetica globale da FER procapite, con una diffusione dellerinnovabili (9,4%) pari a solo due quinti di quella medianazionale (23,5%). Eppure questo dato contrasta con la grandepresenza di patrimonio edilizio residenziale nella regione,circa il 10% del totale nazionale. Tale condizione di ritardofa si che fino ad oggi gli utenti elettrici del Lazio, purpagando una quantita' assai rilevante di contributi inbolletta, stiano di fatto per lo piu' finanziando l'efficienzaenergetica di altre regioni. Emerge dalla ricerca "Solarefotovoltaico nel patrimonio edilizio e nella programmazioneenergetico-ambientale del Lazio", sviluppata nell'ambito di unaccordo quadro siglato tra il Dipartimento di Architetturadell'Universita' di Roma Tre e la societa' GALA SpA. Lo studio,che descrive le caratteristiche dei sistemi insediativi delLazio piu' idonei ad accogliere interventi di installazione disistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili solari ead azioni di efficientamento energetico, nella prospettivadella attuazione degli impegni derivanti dal Protocollo diKyoto, e' stato presentato oggi, durante il convegno Energie einterventi per la decarbonizzazione del Lazio svoltosi nelDipartimento di Architettura dell'Universita' Roma Tre. Siconcentrano nel Lazio, infatti, una rilevante quantita' diedifici di patrimonio pubblico, per i quali esiste un vincolodi efficientamento energetico per il 3% annuo. Con la firmadell'accordo di burden sharing del 2012 la Regione Lazio haassunto degli obiettivi di riduzione delle emissioni al 2020che se non raggiunti possono portare all'apertura di unaprocedura di infrazione. Da qui l'importanza dell'erigendo Piano EnergeticoRegionale del Lazio, che attraverso il sostegno alla formazionedei PAES (Piani di Azione per l'Energia Sostenibile) puo'costituire un'eccezionale occasione di rilancio delle strategieenergetico-climatiche e di sostenibilita' della nostra regione,e per consolidare l'indirizzo verso una transizionedell'economia verso la decarbonizzazione, sempre menodipendente dalle fonti energetiche fossili. Dalla ricercaemerge come nel Lazio esiste un elevato livello diframmentazione del patrimonio immobiliare con piu' elevatepotenze installate e con ampie possibilita' di autoconsumo. Dei922.000 edifici registrati nel censimento 2011, circa 488.000sono edifici residenziali a uno o due piani fuori dai centristorici, ai quali vanno aggiunti circa 120.000 edifici adestinazione agricola o produttiva, che costituiscono unadiversa ma egualmente interessante area di mercato. Il ciclodel rinnovo edilizio condiziona fortemente gli investimenti perrendere gli alloggi energeticamente autosufficienti ed e'correlato all'andamento delle compravendite immobiliari e dellaconcessione di mutui. Gli ultimi dati segnano confortantielementi di ripresa, con un incremento annuo dellecompravendite pari a +3,6% a scala nazionale, +13,9% a Roma. Iprestiti ipotecari hanno visto crescere in un anno l'importoriconosciuto dal 50% al 56% del valore dell'immobile, mentregli acquisti sostenuti da un mutuo ipotecario sono cresciutinell'anno del 12,7% a livello nazionale e del 22,5% nel CentroItalia. In particolare la produzione elettrica da fontirinnovabili nel Lazio e' cresciuta dal 3,75 del 2000 al 13,2%del 2012; cifre ancora lontane dalla media italiana che nel2014 e' stata del 17%, ed ancor piu' dai nuovi obiettivieuropei del 45% al 2030, che il Parlamento europeo ha votato esi appresta a portare al tavolo della COP 21 di Parigi. Laconfigurazione della pianificazione e delle politiche pubblicheper la diffusione delle FER e i risparmio energetico e' dunquepositiva, per la ormai avviata redazione del PEAR Lazio, per laannunciata costituzione del catasto energetico regionale, perla possibile inclusione di forme di sostegno alla redazione deiSEAP 2.0 negli assi di programmazione regionale 2014-2020. Alconvegno hanno partecipato tra gli altri: Mario Panizza,Magnifico Rettore dell'Universita' Roma Tre; Nicola Zingaretti,Presidente della Regione Lazio; Elisabetta Pallottino,Direttore del Dipartimento di Architettura, Universita' RomaTre; Filippo Tortoriello, Presidente del CdA di GALA S.p.A.;Maurizio Stirpe, Presidente Unindustria Lazio e Simone Ombuen,Responsabile dell'Agenzia per la Ricerca del Dipartimento diArchitettura di RomaTre. (AGI) Rap .