Energia: I-Com, a maggio 444 start up, +20% rispetto al 2014

(AGI) - Roma, 24 giu. - A maggio 2015 le start-up energetichein Italia erano 444 (pari all'11,4% delle start-up totali) inaumento di oltre il 20% rispetto alle 368 del 2014. E' quantoemerge dall'osservatorio Innov-e 2015 presentato da I-Com cheevidenzia come "la nascita di nuove imprese innovative e',anche nel settore dell'energia, un termometro attendibileattraverso cui misurare l'auspicata inversione di tendenza infatto di competitivita' e sviluppo". In particolare, il NordItalia ospita il maggior numero (59%) di start up, anche graziea un contesto economico piu' favorevole e alla larga presenzadi universita' e centri

(AGI) - Roma, 24 giu. - A maggio 2015 le start-up energetichein Italia erano 444 (pari all'11,4% delle start-up totali) inaumento di oltre il 20% rispetto alle 368 del 2014. E' quantoemerge dall'osservatorio Innov-e 2015 presentato da I-Com cheevidenzia come "la nascita di nuove imprese innovative e',anche nel settore dell'energia, un termometro attendibileattraverso cui misurare l'auspicata inversione di tendenza infatto di competitivita' e sviluppo". In particolare, il NordItalia ospita il maggior numero (59%) di start up, anche graziea un contesto economico piu' favorevole e alla larga presenzadi universita' e centri di ricerca. Il 22% e' ubicato in CentroItalia e il 19% al Sud. La prima regione del Sud e' laCampania, con 228 start up. La Lombardia e' al primo postodella classifica generale con 850, segue l'Emilia Romagna con467 unita'. Il dato sulla presenza pro-capite di nuove impresemette in luce le province minori: ad esempio, Bergamo accoglieil 5% delle start up energetiche, pur ospitando solo l'1,8%della popolazione nazionale. I servizi rappresentano l'ambitodi attivita' piu' diffuso: l'88% (392 start-up) si occupa diricerca scientifica e sviluppo. Le start-up energetichedimostrano una capacita' di sopravvivenza in linea o di pocoinferiore al complesso delle altre start-up: a maggio 2015, iltasso di mortalita' si attestava su un 7,5% (9% per le altre).Il tasso di natalita' ha registrato picchi fino al 40% per lestart-up energetiche attive in ambito industriale. Il settoredei servizi, piu' popolato in termini assoluti, vede invece lanatalita' al 20% circa. Il Sud presenta una natalita' crescentenel tempo: 23,2% nel 2015 vs 16,4% nel 2014. Il Centro presentala natalita' piu' elevata: 30,6% nel 2015 (2,5% nel 2014). Ladimensione e' l'aspetto di maggiore criticita': solo il 30%delle aziende che hanno presentato il bilancio dichiara unfatturato superiore a 100.000 euro. Solo il 2% ha piu' di 10addetti (per l'insieme di tutte le start up questo dato e' parial 4%). (AGI).

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