Energia: Guidi, rinnovabili ora strumento politica ambientale

(AGI) - Milano, 28 mag. - "Un driver di cambiamento, per ilmercato nazionale, proviene dalla rapida e capillare diffusionedelle fonti rinnovabili". Il ministro per lo Sviluppo EconomicoFederica Guidi, intervenendo al Festival dell'Energia a Milanospiega che la situazione e' cambiata dal passato quando lefonti rinnovabili hanno "goduto di incentivi eccessivamentegenerosi". "Tutto cio' ha richiesto interventi anche muscolaridi correzione - spiega -. Accanto a questo sviluppo"artificiale", pero', c'e' stato anche uno sviluppo naturale,positivo per il Paese, in particolare per l'ambiente. Le fontirinnovabili non hanno piu' bisogno di incentivi intesi comestrumento di

(AGI) - Milano, 28 mag. - "Un driver di cambiamento, per ilmercato nazionale, proviene dalla rapida e capillare diffusionedelle fonti rinnovabili". Il ministro per lo Sviluppo EconomicoFederica Guidi, intervenendo al Festival dell'Energia a Milanospiega che la situazione e' cambiata dal passato quando lefonti rinnovabili hanno "goduto di incentivi eccessivamentegenerosi". "Tutto cio' ha richiesto interventi anche muscolaridi correzione - spiega -. Accanto a questo sviluppo"artificiale", pero', c'e' stato anche uno sviluppo naturale,positivo per il Paese, in particolare per l'ambiente. Le fontirinnovabili non hanno piu' bisogno di incentivi intesi comestrumento di politica industriale, mentre ovviamente continuanoad avere il titolo per essere "sostenute" perche' strumento dipolitica ambientale". "Il passaggio delle rinnovabili da tassello di politicaindustriale a politica ambientale e' al centro dell'evoluzionedella politica europea e italiana e rappresenta il fil rouge ditutti i nostri interventi piu' recenti in materia" ha aggiuntoil ministro Guidi riferendosi al Decreto ministeriale sullerinnovabili diverse dal fotovoltaico, che verra' emanato neiprossimi giorni. Tale decreto "compie un passo importante versouna logica di allocazione delle risorse radicalmente diversarispetto al passato. Infatti, pur nel rispetto del tettoesistente di 5,8 miliardi di euro annui, le risorse che sirendono via via disponibili vengono veicolate verso lapromozione delle tecnologie piu' convenienti, caratterizzate daprospettive di sviluppo tecnologico piu' interessanti e da unimpatto maggiore sulle nostre filiere produttive". Questodecreto, ha spiegato Guidi, rappresenta inoltre un "ponte"verso una nuova disciplina, che si applichera' a partire dal2017 in piena coerenza con le linee guida europee sugli aiutidi Stato in materia di ambiente ed energia. A partire da quelmomento, attraverso meccanismi competitivi, gli incentivisaranno erogati sulla base di rigorosi principi di neutralita'tecnologica con l'obiettivo di compensare l'effettivo beneficioambientale derivante dalla produzione di energia pulita.Essendo stato raggiunto il tetto di 6,7 miliardi di euro, peril fotovoltaico non sono piu' disponibili contributi in formadiretta, ma restano altri incentivi "impliciti", a partireovviamente dalle detrazioni fiscali esistenti". (AGI) .