Energia: Cnr mette a punto sistema per sfruttare Co2

(AGI) - Roma, 2 lug. - Un nuovo metodo biotecnologico per lacattura dell'anidride carbonica e la sintesi di idrogenomediante la fermentazione di materiali organici anche discarto, che potrebbe avere un utilizzo industriale per laproduzione di energie rinnovabili ed ecosostenibili, e' statoideato e brevettato da un team diretto da Angelo Fontana pressoi laboratori di ricerca dell'Istituto di chimica biomolecolaredel Consiglio nazionale delle ricerche (Icb-Cnr) di Pozzuoli.Lo studio e' apparso su 'International Journal of HydrogenEnergy' ed e' in via di pubblicazione su 'ChemSunChem'. "Il metodo per la produzione di biogas e' chiamato Clf,

(AGI) - Roma, 2 lug. - Un nuovo metodo biotecnologico per lacattura dell'anidride carbonica e la sintesi di idrogenomediante la fermentazione di materiali organici anche discarto, che potrebbe avere un utilizzo industriale per laproduzione di energie rinnovabili ed ecosostenibili, e' statoideato e brevettato da un team diretto da Angelo Fontana pressoi laboratori di ricerca dell'Istituto di chimica biomolecolaredel Consiglio nazionale delle ricerche (Icb-Cnr) di Pozzuoli.Lo studio e' apparso su 'International Journal of HydrogenEnergy' ed e' in via di pubblicazione su 'ChemSunChem'. "Il metodo per la produzione di biogas e' chiamato Clf,Capnophilic Lactic Fermentation, e si avvale di un batterioestremofilo (cioe' che vive e prolifera in condizioniambientali estreme), la Thermotoga neapolitana, che cresce a 80gradi nelle solfatare marine a largo del litorale Flegreo",spiega Fontana. "Le cellule della Thermotoga si comportano damicro reattori in grado di produrre idrogeno da fermentazionedi substrati organici, inclusi materiale di scartodell'industria agro-alimentare, permettendone unatrasformazione in energia pulita". Un meccanismo assolutamentenuovo. "Clf rappresenta un inedito metodo che consente di averesimultaneamente tre vantaggi: la produzione di energia pulita,la cattura dell'anidride carbonica e il recupero di materialidi scarto", prosegue il ricercatore dell'Icb-Cnr. "Ilmetabolismo del batterio prendendo CO2 e acido acetico rilasciaacido lattico con la completa eliminazione della CO2, inoltre,al contrario dei classici meccanismi di fissazione autotrofa,come ad esempio la fotosintesi, non comporta sintesi dicomposti del metabolismo cellulare. Anzi, l'utilizzo dianidride carbonica stimola la velocita' di fermentazionedeterminando un miglioramento della produzione di idrogeno dacui potrebbe essere direttamente ottenuta energia elettrica". Ivantaggi derivanti da tale processo sono intuitivi:"L'obiettivo del lavoro attualmente in corso e' scientifico, mai risultati aprono ora la possibilita' dell'applicazioneindustriale della Capnophilic Lactic Fermentation, considerandoche per la sola produzione di acido lattico esiste un mercatomondiale stimato in circa 1.200 milioni di dollari nel 2010",conclude Fontana. "La produzione biologica di idrogeno mediantefermentazione batterica di substrati organici, inclusi moltimateriali di scarto, e' una tematica scientifica caldissima edi grande prospettiva per la produzione di energia da fontirinnovabili". (AGI)