Eclissi: previsto calo energia, Germania e Italia piu' esposte

(AGI) - Roma, 19 mar. - Nelle tre ore in cui domani la lunaeclissera' il sole verra' a mancare una quantita' di energiaprodotta da fotovoltaico pari a 30-35 mila MW, una potenzaequivalente a quella prodotta da 30 centrali nucleari. EGermania e Italia saranno i paesi che subiranno una perdita diproduzione maggiore. E' quanto emerge dalle stime di Terna edella Entso-E, l'Associazione dei Gestori di rete europei, invista dell'eclissi di domani. Per l'oscuramento del sole, cheiniziera' alle 09:02 e terminera' alle 11,44, secondo Terna,"verra' meno un a quota molto consistente della produzione

(AGI) - Roma, 19 mar. - Nelle tre ore in cui domani la lunaeclissera' il sole verra' a mancare una quantita' di energiaprodotta da fotovoltaico pari a 30-35 mila MW, una potenzaequivalente a quella prodotta da 30 centrali nucleari. EGermania e Italia saranno i paesi che subiranno una perdita diproduzione maggiore. E' quanto emerge dalle stime di Terna edella Entso-E, l'Associazione dei Gestori di rete europei, invista dell'eclissi di domani. Per l'oscuramento del sole, cheiniziera' alle 09:02 e terminera' alle 11,44, secondo Terna,"verra' meno un a quota molto consistente della produzionefotovoltaica: un valore che la Solar Eclipse Impact Analysis,condotta da Entso-E, l'Associazione dei Gestori di reteeuropei, stima complessivamente in Europa in circa 30.000-35.000 MW, considerando condizioni di cielo sereno. Per dareun'idea dell'ordine di grandezza, si tratta di una potenzaequivalente a quella di 30 centrali nucleari (da 1.000 MWl'una)". L'eclissi di domani rappresenta un banco di provaparticolarmente importante, considerato che l'ultimo fenomenodi questo tipo risale al 1999, quando la produzione darinnovabili era infinatemente inferiore a quella di oggi. "Percapire meglio il fenomeno - spiega Terna - facciamo un saltoindietro di una decina di anni, quando l'energia solare pesavasolamente per lo 0,1% sul totale di energia elettrica prodottain Europa da fonti rinnovabili e di conseguenza anche il suoimpatto sulla gestione dei flussi di rete era minimo". Oggiquesto valore si e' piu' che centuplicato, salendo al 10,5% sultotale della produzione da rinnovabili. Soltanto nell'areadell'Europa continentale, una parte rilevante della produzionee' attribuibile al fotovoltaico. I Paesi europei che con l'eclissi subiranno una perdita diproduzione fotovoltaica saranno la Germania, la cui perditastimata e' di 17.000 MW, e l'Italia (perdita stima a 7.000 MW).In misura piu' ridotta anche la Francia (poco piu' di 2.000MW), Belgio e Spagna (entrambe con circa 1.700 MW). Ma ingenerale, spiega ancora Terna, e' tutta l'Europa che sara'coinvolta in maniera diretta o indiretta: "questo evento avra'effetti diretti a diversi livelli dalla Turchia allaGroenlandia e dalla Spagna alla Norvegia, e indirettamentetutti i paesi del continente saranno interessati per via dellaloro interconnessione elettrica. In Germania e' installataquasi meta' della potenza fotovoltaica europea (circa 40.000 MWsu 89.000 MW) , per cui un comportamento anomalo in questopaese (dove l'oscuramento del Sole raggiungera' quasi l'80%)potrebbe causare una variazione della frequenza di rete tale dacoinvolgere tutta l 'Europa". Per fronteggiare eventualiproblemi "il coordinamento tra i TSO europei (TrasmissionSystem Operator) sara' un elemento cruciale: nel momento in cuidomattina si assistera' a una graduale e forte diminuzionedella potenza fotovoltaica prodotta (ovviamente, moltodipendera' dalle condizi oni meteo di quel giorno), sara'possibile gestire l'impatto dell'eclissi senza particolaricriticita'". Inoltre, conclude Terna, "vista l'eccezionalita'dell'evento, le contromisure pianificate potranno essereattivate piu' rapidament e rispetto ai normali tempi previsti.Si trattera' comunque di uno stress test utile anche per eventifuturi - conclude Terna - quando la produzione di energiasolare fotovoltaica sara' ulteriormente cresciuta rispetto aoggi". (AGI) .