Ebola: scienziati, potrebbe diventare endemico in Africa

(AGI/EFE) - Ginevra, 23 set. - Il virus dell'ebola potrebbediventare endemico nella popolazione dell'Africa occidentale eprovocare nei prossimi anni epidemie sporadiche della malatia,soprattutto in Liberia, dove i casi e le vittime aumentano inmodo esponenziale. E' questo le scenario a medio termineconcepito dagli scienziati del'Organizzazione Mondiale dellaSanita' e dell'Imperial College di Londra, la rinomatauniversita' britannica specializzata proprio nelle scienze. Lostudio congiunto e' stato pubblicato sulla rivista scientificoNew England Journal of Medicine a sei mesi esatti dalla primanotifica all'Oms di un caso di ebola dell'attuale epidemia. Trai risultati piu' rilevanti della

(AGI/EFE) - Ginevra, 23 set. - Il virus dell'ebola potrebbediventare endemico nella popolazione dell'Africa occidentale eprovocare nei prossimi anni epidemie sporadiche della malatia,soprattutto in Liberia, dove i casi e le vittime aumentano inmodo esponenziale. E' questo le scenario a medio termineconcepito dagli scienziati del'Organizzazione Mondiale dellaSanita' e dell'Imperial College di Londra, la rinomatauniversita' britannica specializzata proprio nelle scienze. Lostudio congiunto e' stato pubblicato sulla rivista scientificoNew England Journal of Medicine a sei mesi esatti dalla primanotifica all'Oms di un caso di ebola dell'attuale epidemia. Trai risultati piu' rilevanti della ricerca c'e' la conclusioneche, senza avviare da subito adeguate misure di controllo, ilnumero di contagiati entro l'inizio di novembre arrivera' a20mila. Ma non solo: secondo un coautore dello studio, ChristopherDye, direttore strategia dell'Oms, "con misure di controlloparziali, il virus dell'ebola nella popolazione umana puo'trasformarsi in una caratteristica della vita in Africaoccidentale"; uno scenario da cui deriva la conseguenza chel'epidemia non verra' estinta nel giro di mesi, maprobabilmente di anni, e che si trasformera' "in piu' o menopermanente nella popolazione umana", una possibilita' che nonera mai stata contemplata. In questo quadro, ha aggiunto Dyepresentando lo studio nel corso di una conferenza stampa, nonsi puo' escludere una mutazione del virus che cambi lemodalita' di contagio. Al momento gli studiosi ritengono cheuna persona contagia altre due in questa epidemia; e questoaccade perche' la via di trasmissione e' unicamente attraversoil contato diretto con fluidi corporali (sudore, sangue,saliva, tra gli altri). Se ci fosse una mutazione, pero', ilvirus si trasmetterebbe attraverso l'aria, come tanti altri, ea quel punto "avremmo di fronte un problema molto piu' serio",ha riconosciuto Dye. (AGI) .