Ebola: Lorenzin, Paesi Ue concordi per aumentare risorse

(AGI) - Milano, 22 set. - I ministri della Salute dell'Unioneeuropea sono concordi: contro l'epidemia di Ebola vannoaumentate le risorse umane e finanziarie. E' quanto emerso nelcorso dell'incontro informale dei ministri a Milano, presiedutoda Beatrice Lorenzin nell'ambito del semestre europeo apresidenza italiana. "Prendiamo atto - ha spiegato Lorenzin altermine della sessione dedicata ad Ebola - della severita'dell'epidemia in atto in Africa occidentale, cosi' comeaffermato dall'OMS, e della necessita' del ricorso a risorsestraordinarie per contenere e arrestarla". Per questo "e' intenzione degli Stati Membri comunquerispondere all'appello lanciato dall'OMS, anche alla luce

(AGI) - Milano, 22 set. - I ministri della Salute dell'Unioneeuropea sono concordi: contro l'epidemia di Ebola vannoaumentate le risorse umane e finanziarie. E' quanto emerso nelcorso dell'incontro informale dei ministri a Milano, presiedutoda Beatrice Lorenzin nell'ambito del semestre europeo apresidenza italiana. "Prendiamo atto - ha spiegato Lorenzin altermine della sessione dedicata ad Ebola - della severita'dell'epidemia in atto in Africa occidentale, cosi' comeaffermato dall'OMS, e della necessita' del ricorso a risorsestraordinarie per contenere e arrestarla". Per questo "e' intenzione degli Stati Membri comunquerispondere all'appello lanciato dall'OMS, anche alla luce delleConclusioni del Consiglio europeo straordinario del 30 agostoscorso, con ulteriori risorse umane e finanziarie, attraversogli appositi meccanismi ed organismi". Servira' comunque "uncoordinamento per l'uso di risorse specializzate presentinell'Unione, quali quelle dedicate al trasporto e alle cureoltre che per la realizzazione di strutture sanitarie idoneeper il trattamento di tale patologia nei Paesi colpiti.Bisognera' anche assicurare un coordinamento con le altreformazioni consiliari e i diversi servizi della Commissione chehanno un ruolo nella gestione della questione (quali difesa,cooperazione internazionale)". Inoltre, secondo quanto emerso nel dibattito tra iministri, "nell'Unione, pur considerando che il rischiodell'estensione dell'epidemia ai nostri Paesi e' basso,dobbiamo comunque aumentare il nostro grado di preparazione,per rafforzare la capacita' di identificazione, trasportodiagnosi e cura di pazienti o sospetti. Cio' si rendenecessario soprattutto nell'ipotesi dell'arrivo di qualche casodi importazione, con possibili casi secondari, o di rimpatriodi cittadini ammalatisi in Africa". (AGI).