Ebola: allerta sui guariti, "virus resta nei fluidi per 9 mesi"

(AGI) - Londra, 15 ott. - L'Ebola puo' restare nei fluidiumani, in particolare nello sperma, anche per nove mesi dalgiorno dell'infezione e anche dopo un'avvenuta e apparenteguarigione: l'allerta e' arrivata in seguito alla pubblicazionedi uno studio sulle conseguenze del pericoloso virussull'americano New England Journal of Medicine, ed e' statapresa molto seriamente nel Regno Unito, dove solo pochi giornifa l'infermiera scozzese Pauline Cafferkey e' stata nuovamentericoverata per una ricaduta ed e' ora in gravi condizioni in unospedale londinese. Lo studio si e' basato sulla peggioreepidemia di Ebola di sempre, iniziata a

(AGI) - Londra, 15 ott. - L'Ebola puo' restare nei fluidiumani, in particolare nello sperma, anche per nove mesi dalgiorno dell'infezione e anche dopo un'avvenuta e apparenteguarigione: l'allerta e' arrivata in seguito alla pubblicazionedi uno studio sulle conseguenze del pericoloso virussull'americano New England Journal of Medicine, ed e' statapresa molto seriamente nel Regno Unito, dove solo pochi giornifa l'infermiera scozzese Pauline Cafferkey e' stata nuovamentericoverata per una ricaduta ed e' ora in gravi condizioni in unospedale londinese. Lo studio si e' basato sulla peggioreepidemia di Ebola di sempre, iniziata a fine 2013 e che finorain Africa occidentale ha causato oltre 11mila vittime. Gia' loscorso marzo erano state pubblicate le prime indagini su unadonna che si era infettata avendo un rapporto sessuale con unsopravvissuto e ora anche le condizioni critiche di Cafferkeyfanno pensare che il virus possa resistere a lungo in un corpoumano, magari non dando segni evidenti ma essendo comunquepericoloso. La base della ricerca pubblicata sul New EnglandJournal of Medicine e' l'indagine condotta su 93 uomini dellaSierra Leone. Dopo sei mesi dall'infezione, e' emerso, traccedel virus erano ancora evidenti nel 60% di essi e dopo novemesi l'Ebola era ancora presente nel 25% del campione. Gliesperti raccomandano ora un'assoluta urgenza di una campagnasociale e pubblicitaria per l'utilizzo del preservativo nellezone colpite dall'epidemia. (AGI) .