Clima: via libera parere Regioni Ue per Cop22, resta nodo fondi

(AGI) - Cagliari, 30 giu. - Via libera all'unanimita' in Commissione Enve del Co...

(AGI) - Cagliari, 30 giu. - Via libera all'unanimita' in Commissione Enve del Comitato delle Regioni (CdR) dell'Ue al parere sull'attuazione dell'Accordo di Parigi sul clima, presentato dal presidente Francesco Pigliaru. Sara' il testo che, dopo il passaggio nella riunione plenaria del CdR, sintetizzera' la posizione dei territori d'Europa alla COP22, la Conferenza globale sul clima prevista novembre a Marrakech. "L'approccio territoriale alla lotta ai cambiamenti climatici segna l'apertura a una nuova era", ha spiegato Pigliaru, presidente della Regione Sardegna e della commissione Enve, il cui lavoro approvato questa mattina prospetta meccanismi di governance multilivello che permettano a regioni e citta' dell'Ue di contribuire al raggiungimento degli obiettivi definiti nella COP21 di Parigi. Nodo cruciale sara' l'accesso alle risorse finanziarie. "Si tratta di mettere in opera un piano d'azione globale per mantenere la temperatura di questo secolo ben al di sotto di 2 gradi, con uno sforzo ulteriore per limitare l'aumento al massimo a 1,5 gradi rispetto ai livelli del 1990", ha ricordato Pigliaru. "La situazione di incertezza politica che si e' determinata con la Brexit non deve fermarci. Mentre prendiamo atto del risultato referendario, sono convinto che il Regno Unito, anche attraverso l'impegno delle comunita' e dei territori locali del Paese, continuera' a giocare un ruolo determinante nella lotta al cambiamento climatico".
- Pilastri del documento sono il dialogo continuo garantito dalla corretta applicazione dell'Agenda Urbana europea, il Patto dei Sindaci e gli accordi di partenariato con imprese, universita', centri di ricerca, scuole, comunita' locali, societa' civile e organizzazioni non governative. "Ma poco si puo' fare se manca l'accesso alle risorse finanziarie", ha sottolineato il presidente. "Data la grande quantita' di fondi necessari, le regioni e le citta' avranno bisogno di attrarre sia finanziamenti pubblici sia privati, ma nonostante esistano diverse opportunita' all'interno dell'Ue, le Amministrazioni incontrano molti ostacoli. Per questo chiediamo alla Commissione europea, alla Banca europea per gli investimenti e agli Stati membri, di operare a sostegno dello sviluppo di una adeguata capacita' amministrativa nelle regioni e nelle citta', per mettere in grado gli enti locali e territoriali, soprattutto quelli piu? piccoli, di sfruttare pienamente le opportunit' finanziarie pubbliche e private disponibili a livello Ue". Nel suo intervento Pigliaru ha poi ricordato come la Sardegna stia soffrendo aumenti della temperatura, diminuzione delle precipitazioni e intensificazione di eventi estremi. "C'e' ancora un grande potenziale non sfruttato per coinvolgere le imprese nell'attuazione dell'accordo di Parigi", ha aggiunto il presidente. "Integrare la questione climatica in tutte le politiche territoriali permettera' alle popolazioni locali di beneficiare di una piu' elevata qualita' di vita, creando allo stesso tempo opportunita' di lavoro locali". (AGI)
Red/Rob
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