Clima: Pigliaru a Vertice Lione, CdR chiede 50% taglio emissioni

(AGI) - Cagliari, 2 lug. - Il Comitato delle Regioni (CdR), cherappresenta i 353 membri locali e regionali d'Europa, chiedequasi all'unanimita' che l'Ue e gli Stati membri riducano entroil 2030 del 50%, invece che solo del 40%, le emissioni di gasche provocano l'effetto serra, rispetto ai valori del 1990. E'la posizione rilanciata oggi dal presidente della RegioneFrancesco Pigliaru a Lione, dove in rappresentanza del CdR e'intervenuto davanti alla platea della seconda e ultima giornatadel World Summit on Climate and Territories, vertice mondialesul Clima e territori che precede e prepara la Conferenza

(AGI) - Cagliari, 2 lug. - Il Comitato delle Regioni (CdR), cherappresenta i 353 membri locali e regionali d'Europa, chiedequasi all'unanimita' che l'Ue e gli Stati membri riducano entroil 2030 del 50%, invece che solo del 40%, le emissioni di gasche provocano l'effetto serra, rispetto ai valori del 1990. E'la posizione rilanciata oggi dal presidente della RegioneFrancesco Pigliaru a Lione, dove in rappresentanza del CdR e'intervenuto davanti alla platea della seconda e ultima giornatadel World Summit on Climate and Territories, vertice mondialesul Clima e territori che precede e prepara la Conferenza diParigi sul Clima (COP21), prevista a dicembre. Il summit e'cominciato ieri sotto la presidenza del presidente franceseFrancois Hollande e del ministro dell'Ambiente franceseSegolene Royal. "I membri del Comitato delle Regioni hanno laresponsabilita' di dover fare la propria parte e suscitarel'azione a livello nazionale", ha spiegato Pigliaru."Nell'Unione europea abbiamo il Patto dei sindaci comeiniziativa chiave per sviluppare impegni solidi e affidabilisul clima: a nome del CdR m'impegno a promuovere attivamente ilPatto tra i nostri membri che rappresentano tutto il territoriodell'Unione e a mobilitarli affinche' diventino promotori delPatto dei sindaci nei rispettivi Paesi. In questa sala sonopresenti tutti i leader del clima, ma dobbiamo convinceresempre piu' regioni e citta' a diventare anch'essi leader delclima". "Come presidente della Sardegna, con la suaparticolarita' di isola al centro del Mediterraneo, ho a cuorelo sviluppo di partenariati con il bacino euro-mediterraneo.Lavoriamo e lavoreremo sempre di piu' per promuovere lacooperazione decentrata, basata non solo sullo sviluppoeconomico, ma integrata con la dimensione climatica". Negliworkshop della mattina la Regione sarda e' stata rappresentatadall'assessore all'Ambiente Donatella Spano, che oggi, nelpartecipare a un tavolo sull'agricoltura, ed evidenziatol'impatto dei cambiamenti climatici su uno dei settoriproduttivi piu' vulnerabili. "E' necessario rafforzare laconnessione col settore scientifico e di innovazionetecnologica", ha evidenziato Spano. "E' un passaggioindispensabile per sviluppare nuove linee di gestione chefavoriscano l'adattamento e la mitigazione ai cambiamenticlimatici. Per noi e' fondamentale che la Sardegna sia inseritanelle principali reti internazionali che si occupano dellaconnessione territoriale tra regioni in materia di contenimentodel riscaldamento globale e di riduzione delle emissioni estiamo lavorando per questo". (AGI) Red-Rob .