Clima: Cnr, ghiacci Mare Artico si sciolsero 14mila anni fa

Clima: Cnr, ghiacci Mare Artico si sciolsero 14mila anni fa
 scioglimento ghiacciai (afp)

Roma - Lo scioglimento dei ghiacci del Mare Artico, uno dei rischi ambientali che piu' paventiamo oggi, e' un fenomeno gia' accaduto in passato: precisamente risale a circa 14mila anni fa l'ultima grande fusione della calotta glaciale artica. Un evento importante, che ha causato l'immissione negli oceani di grandi volumi di acque fredde e dolci, alterando la circolazione oceanica e innescando uno sconvolgimento climatico e ambientale fino alle zone tropicali. La conferma arriva dalle ricerche nell'ambito del Progetto Arca i cui risultati sono stati presentati oggi presso la sede del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale a Roma. Il progetto, finanziato dal Ministero dell'istruzione, universita' e ricerca, ha visto impegnati il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), in qualita' di coordinatore, l'Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs) e l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) con l'obbiettivo di comprendere meglio i meccanismi che regolano la fusione della calotta polare artica e i conseguenti cambiamenti del clima. "A partire da 20 mila anni fa, durante l'ultima deglaciazione, tali cambiamenti nella circolazione oceanica hanno causato fasi di raffreddamento del nord Europa. Fino ad allora la calotta glaciale occupava tutto il Mare del Nord e si estendeva fino all'Europa settentrionale. Sciogliendosi ha alterato l'equilibrio ambientale dando origine a periodi particolarmente freddi - spiegano Michele Rebesco e Renata G. Lucchi dell'Ogs -. Secondo i ricercatori, l'Artico si sta riscaldando piu' rapidamente di qualsiasi altro luogo sulla Terra, e questo si traduce in un altrettanto rapido cambiamento ambientale. Negli ultimi anni in particolare appare evidente un'accelerazione dei cambiamenti, al punto che la possibilita' che si ripetano eventi estremi non e' piu' un'ipotesi remota. La piena comprensione del sistema climatico e delle forzanti che lo guidano e' condizione essenziale per poter prevedere realistici scenari a breve-medio termine. (AGI)