Chimica: settore esce das crisi, +1, 5% produzione 2015

(AGI) - Milano, 22 giu. - Il settore chimico italiano stauscendo dalla crisi e prevede di chiudere il 2015 con uancrescita della Produzione del +1,5%l, in presenza dimiglioramenti non solo delle esportazioni ma anche delladomanda interna. Lo ha affermato Cesare Puccioni, presidente diFederchimica, oggi durante l'assemblea dell'associazione. "Ilsettore - ha detto - ha resistito alla crisi meglio di altri.Rispetto al 2007 la diminuzione del valore aggiunto nellachimica e' stata del 6,5%, ben piu' con tenuta rispetto allamedia del manifatturiero (-13,6%), soprattutto grazieall'innanzalmento del contenuto tecnologico dei prodotti. Oggile imprese

(AGI) - Milano, 22 giu. - Il settore chimico italiano stauscendo dalla crisi e prevede di chiudere il 2015 con uancrescita della Produzione del +1,5%l, in presenza dimiglioramenti non solo delle esportazioni ma anche delladomanda interna. Lo ha affermato Cesare Puccioni, presidente diFederchimica, oggi durante l'assemblea dell'associazione. "Ilsettore - ha detto - ha resistito alla crisi meglio di altri.Rispetto al 2007 la diminuzione del valore aggiunto nellachimica e' stata del 6,5%, ben piu' con tenuta rispetto allamedia del manifatturiero (-13,6%), soprattutto grazieall'innanzalmento del contenuto tecnologico dei prodotti. Oggile imprese chimiche puntano su specializzazione, innovazione,internazionalizzazione e rafforzamento delle attivita' piu'avanzate e di qualita'". Secondo i dati delal nota congiunturale ad aprile alproduzione e' aumentata dell'1,4% sullo stesso mese del 2014.La domanda interna di chimica sembra mostrare segnali dirisveglio ma non ancora estesi a tutti i settori clienti; benel'auto, in crescita plastiche e largo consumo, ancora debolisoprattutto i metalli, mobili e costruzioni. L'export risultain rafforzamento del 2,4% in valore, in particolare la chimicafine e specialistica che segna un +4%. "Le nostre imprese sonorealta' produttive di grande qualita' - conclude Puccioni - estanno lottando per uscire dalla crisi e per crescere. I nostriimpianti pero' rischiano di chiudere, schiacciati dal peso delcosto dell'energia, dei ritardi nelle autorizzazioni,dell'incertezza nell'applicazione delle normative. Bisognaliberare l'industria chimica dai vincoli soffocanti e moltevolte inutili del Sistema Paese che ostacolano il settoreinvece di considerarlo strategico per tutto il manifatturieroitaliano". (AGI).

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