Chi è stato premiato a The Big Hack 4.0

Il progetto Enichange vince la sfida lanciata dall'azienda del Cane a sei zampe. Gli altri vincitori sono Carrott, Desaparecido e thE.DOors

Chi è stato premiato a The Big Hack 4.0

Enichange, un progetto per convertire il risparmio energetico prodotto dagli utenti in moneta virtuale da utilizzare in campagne di crowdfunding. Carrott, programma per fornire previsioni al consumatore. Desaparecido, un sistema interattivo di pubblicità nelle pensiline. E infine thE.DOors, progetto innovativo attinente all'industria 4.0 in grado di rendere un processo di manifattura robotica direttamente connesso alla progettazione. Questi i 4 progetti vincitori delle 4 challenge lanciate ai talenti rispettivamente da Eni luce e gas, Olivetti, IGPDecaux, Comau, a The Big Hack, maratona al Tempio di Adriano a Roma, organizzata da Maker Faire Rome, in collaborazione con Codemotion e Tree. 

“E’ un progetto - ha spiegato Sergio Mandelli, digital marketing and sales manager Eni gas e luce, a proposito del vincitore della challenge di Eni - che ha avuto una elaborazione molto articolata e che ha preso in considerazione tanti aspetti: dall’innovazione alla sostenibilità aziendale e sociale per portare valore dove c’è un’opportunità”. A proposito della due giorni della maratona ha detto: “Tanta energia, tanta voglia di mettere sul tavolo idee, modellarle, discuterle. E’ Open Innovation. Le aziende - ha aggiunto - guardano ai talenti e interagiscono. E’ stata una costruzione del progetto a più mani”. 

Quattro le sfide lanciate da altrettante grandi aziende (Smart energy, domotica, IoT per Eni gas e luce. Robotica ed educational per ComauAdvertising per IgPDecauxSoluzioni IoT smart farm per Olivetti) che hanno visto vincere i seguenti progetti.

  • Enichange, un progetto per convertire il risparmio energetico prodotto dagli utenti in moneta virtuale da utilizzare in campagne di crowdfunding.
  • Carrott, programma per fornire previsioni al consumatore.
  • Desaparecido, un sistema interattivo di pubblicità nelle pensiline.
  • thE.DOors, progetto innovativo attinente all'industria 4.0 in grado di rendere un processo di manifattura robotica direttamente connesso alla progettazione.

I progetti presentati da 18 team

Dei 20 team che si sono formati sabato, 18 hanno presentato i loro progetti: 5 per la challenge di Eni, 4 per Olivetti, 5 per IGPDecaux e 4 progetti per Comau. Domenica pomeriggio le squadre hanno terminato lo sviluppo della loro idea, presentandola ai giudici. Fra questi c'è il team di Giulia, 23 anni, studentessa di Economia all'Università Roma Tre, che ha lavorato sulla challenge di Eni gas e luce, il cui obiettivo era sviluppare una meccanica e un prototipo di soluzione che consentissero di adottare e promuovere un utilizzo dell'energia di casa attento ai consumi e al risparmio.

Chi è stato premiato a The Big Hack 4.0

Enichange: nasce la criptovaluta Enix

"Eni for you si chiama il nostro progetto - spiega Giulia - abbiamo creato una criptovaluta, l'Enix, che Eni può rilasciare quando il cliente risparmia energia. Più risparmia, più valuta avrà: potrà utilizzarla per le bollette, per l'Enjoy di Eni o anche per scopi benefici". "È un progetto - ha spiegato Sergio Mandelli, digital marketing and sales manager Eni gas e luce, a proposito del vincitore della challenge di Eni - che ha avuto una elaborazione molto articolata e che ha preso in considerazione tanti aspetti: dall'innovazione alla sostenibilità aziendale e sociale per portare valore dove c'è un'opportunità".

A proposito della due giorni della maratona ha detto: "Tanta energia, tanta voglia di mettere sul tavolo idee, modellarle, discuterle. È Open Innovation. Le aziende - ha aggiunto - guardano ai talenti e interagiscono. È stata una costruzione del progetto a più mani". Quattro le sfide lanciate all'inizio della maratona. Smart energy, domotica, IoT per Eni gas e luce. Robotica ed educational per Comau. Advertising per IgPDecaux. Soluzioni IoT smart farm per Olivetti.

Gli altri progetti vincitori

Umberto, 19 anni, calabrese di Paola, studente di Product Design allo IED di Roma, ha scelto la challenge di IGPDecaux, multinazionale che si occupa di comunicazione esterna e che aveva lanciato una sfida sullo sviluppo di tecnologie che abilitassero nuove esperienze d'uso per trasformino un impianto non intelligente in un servizio interattivo e condivisibile.

Gulliver, così si chiama il suo team (e anche il progetto), ha sviluppato "un concept per un uso intelligente della pensilina. Abbiamo pensato a servizi utili al cittadino: un modulo che ti asciuga le scarpe, ad un lavaggio per le mani, al riscaldamento invernale. E un altro modulo per il caricatore delle bici elettriche".

Norman, 23 anni, di Napoli, e il suo team si sono concentrati sulla challenge di Comau: robotica e intelligenza artificiale. "Con il nostro Teachable Robot vogliamo rendere accessibile a tutti l'assistente robotico, non solo economicamente, ma anche a livello tecnico". Artigiani e creativi insegnano ai robot 'come fare' "semplicemente mostrandoglielo, grazie ad una webcam e all'intelligenza artificiale".



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it