Bankitalia spiega quante sono e dove trovano i soldi le startup italiane. E cosa fanno

I dati della relazione annuale di Palazzo Koch. Solo l'11% si finanzia con il venture capital

Bankitalia spiega quante sono e dove trovano i soldi le startup italiane. E cosa fanno

Quante sono le startup in Italia? A quante persone danno lavoro e quanto valgono? A dare i numeri è Banca d'Italia che nella sua Relazione annuale  analizza i dati delle aziende iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese. Al 31 dicembre 2017 erano 8.391 (attive per il 77% nei servizi e per il 20% nell'industria in senso stretto) coinvolgevano complessivamente circa 35.000 soci e impiegavano 11.000 dipendenti.

L'età media dei dipendenti in prevalenza assunti a tempo indeterminato era inferiore ai 34 anni. Secondo un sondaggio del Mise nel 2016 la gran parte di queste startup ha realizzato innovazioni di prodotto o servizio, prevalentemente di tipo incrementale, sostenendo spese di R&S (ricerca e sviluppo) pari in media al 47% dei costi annui.

Il venture capital fatica a sfondare

Il 58% di tali imprese ha come unica fonte finanziaria risorse proprie, il 25% utilizza anche credito bancario e l'11% ha ricevuto finanziamenti anche da fondi di venture capital. Un quinto degli imprenditori si è dichiarato insoddisfatto delle delle risorse finanziarie a propria disposizione mentre la gran parte non risulta avere mai cercato finanziamenti di società di venture capital o di altre istituzioni oppure operato campagne di raccolta di capitali di rischio attraverso portali online (equity crowdfunding). Il tasso di sopravvivenza di tali imprese, pari al 97% dopo un anno e al 90% a cinque anni dalla nascita, è risultato superiore a quello registrato in media da tutte le nuove imprese.



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