Angelina Jolie: psicologa, in tante seguono il suo esempio

(AGI) - Milano, 23 mar. - ''Sono giovani e molto impaurite,alcune anche senza figli, le donne che scelgono di sottoporsi ainterventi preventivi radicali come quelli cui si e' sottopostaAngelina Jolie". Lo spiega Ketti Mazzocco, psicologa che lavorapresso l'IEO di Milano. "Dopo il primo annuncio della famosaattrice, quello in cui spiego' di essersi sottoposta adasportazione del seno, anche nel nostro centro sono aumentatele donne che hanno scelto questa strada", spiega Mazzocco. Amuoverle, verso questa decisione che e' soprattutto la paura."Dopo il test diagnostico (quello che serve a verificare lamutazione che puo'

(AGI) - Milano, 23 mar. - ''Sono giovani e molto impaurite,alcune anche senza figli, le donne che scelgono di sottoporsi ainterventi preventivi radicali come quelli cui si e' sottopostaAngelina Jolie". Lo spiega Ketti Mazzocco, psicologa che lavorapresso l'IEO di Milano. "Dopo il primo annuncio della famosaattrice, quello in cui spiego' di essersi sottoposta adasportazione del seno, anche nel nostro centro sono aumentatele donne che hanno scelto questa strada", spiega Mazzocco. Amuoverle, verso questa decisione che e' soprattutto la paura."Dopo il test diagnostico (quello che serve a verificare lamutazione che puo' portare allo sviluppo del cancro) questadonne - racconta la psicologa - sono letteralmente angosciate.Scoprire di essere positive al test diventa il pensieroprevalente: quello con cui ci si addormenta ogni notte, quellocui si pensa costantemente. Tutto il resto, finisce in secondopiano. Per rimuovere questa angoscia scelgono allora dipraticare questo tipo di interventi". La decisione disottoporsi ad interventi preventivi di mastectomia o diasportazione delle ovaie e dell'utero, non e' dunque una sceltarazionale. "Anche perche' - racconta ancora la psicologa chenel suo centro presso il famoso istituto milanese haaccompagnato molte donne in questo percorso - non sembra averalcun effetto la considerazione che questo tipo di interventi,almeno dal punto di vista degli studi scientifici, non sembranoavere miglioramenti in termini di aspettativa di vita. Peresempio sanno benissimo che l'asportazione dell'utero le esponea un rischio maggiore di malattie cardiovascolari, ma questorischio e' evidentemente ritenuto piu' accettabile di quello dirischiare di avere il cancro". Il fatto e' che "molte dellenostre pazienti - spiega Mazzocco - hanno vissuto l'esperienzadella malattia e, dopo il test, non vogliono assolutamentemettersi nelle condizioni di non aver fatto nulla di quantopossibile per evitare anche a loro la stessa sorte". .