Angelina Jolie: oncologo, con intervento rischio cancro da 50% a 0

(AGI) - Roma, 24 mar. - L'intervento preventivo di rimozionedelle ovaie, la scelta drastica di Angelina Jolie, azzera ilrischio di cancro, che nel caso dell'attrice americana eraaltissimo, del 50%, a causa di una mutazione genetica. Losottolinea all'AGI l'oncologo Francesco Cognetti, direttore delDipartimento di oncologia medica del Regina Elena. "La Jolie -ricorda Cognetti - gia' aveva scelto di togliere il seno:aveva, a causa della sua mutazione, un rischio di cancro allamammella del 70-80 per cento, che con l'intervento e' sceso al7-8%, un calo drastico. Mentre il rischio di cancro ovarico,rimuovendo totalmente

(AGI) - Roma, 24 mar. - L'intervento preventivo di rimozionedelle ovaie, la scelta drastica di Angelina Jolie, azzera ilrischio di cancro, che nel caso dell'attrice americana eraaltissimo, del 50%, a causa di una mutazione genetica. Losottolinea all'AGI l'oncologo Francesco Cognetti, direttore delDipartimento di oncologia medica del Regina Elena. "La Jolie -ricorda Cognetti - gia' aveva scelto di togliere il seno:aveva, a causa della sua mutazione, un rischio di cancro allamammella del 70-80 per cento, che con l'intervento e' sceso al7-8%, un calo drastico. Mentre il rischio di cancro ovarico,rimuovendo totalmente le ovaie, scende dal 50% a praticamentezero. E' chiaro che di fronte a questi dati, che nessun altroatto terapeutico puo' raggiungere, una paziente come la Jolie,ben informata, puo' prendere queste decisioni apparentementedrastiche ma ponderate. Non condivido le cautele di tanti mieicolleghi. E' vero - precisa l'oncologo - che l'ovariectomiacomporta una serie di conseguenze, vanno via le mestruazioni esubentrano patologie legate alla menopausa precoce, ma lepazienti vengono generalmente informate adeguatamente, e comee' ovvio spetta a loro la decisione finale, valutando ilrapporto costi-benefici". .