Ambiente: Marevivo, non sprechiamo le meduse, possiamo mangiarle

Ambiente: Marevivo, non sprechiamo le meduse, possiamo mangiarle
 medusa (agf)

Roma - Non sprechiamo le meduse, facendole morire sulle nostre spiagge: possono diventare un preziosa risorsa alimentare sulle nostre tavole perche' sono ricche di proteine e collagene. E' l'appello di Mare Vivo, l'associazione ambientalista che da anni si batte per la tutela degli ambienti marini e che gia' nel 2013, attraverso il progetto "Tavola Blu", lancio' la sfida per rendere questo animale commestibile per l'uomo. Ebbene la sfida e' stata raccolta, addirittura da chef stellati che, dalle Isole Eolie a Capri, da Seiano a Vico Equense, si stanno cimentando in variegati manicaretti a base di questo misterioso abitante del mare che ci viene gratuitamente offerto. Ieri, alle spiagge bianche di Lipari, Marevivo ha organizzato una degustazione di meduse della specie Pelagia Noctiluca, suscitando grande curiosita' e consenso.

Dopo una comprensibile titubanza, afferma la nota di Marevivo, l'insolito cibo e' stato apprezzato da tutti, e la gente si e' mostrata entusiasta di poter provare in futuro questo alimento che non fa parte della nostra tradizione culinaria ma che invece e' cibo prelibato in altri Paesi soprattutto orientali. Ma perche' le meduse proliferano cosi' tanto in tutti i mari del mondo? "Le meduse tropicali arrivano in Mediterraneo a causa dell'aumento di temperatura, facilitate dall'allargamento del Canale di Suez - spiega Marevivo-. In generale, pero', e' la sovrappesca a determinare l'aumento di questi esseri gelatinosi. Le larve e gli stadi giovanili dei pesci, proprio come le meduse, mangiano plancton. Se peschiamo troppi pesci, diminuiscono anche le loro larve e rimane piu' plancton per le meduse, che di conseguenza aumentano. Anche i predatori delle meduse, come le tartarughe e i pesci luna, stanno aumentando, a causa della maggiore disponibilita' di alimento. (AGI)