Ambiente: Galletti, per sviluppo paese no antagonismo con imprese

(AGI) - Roma, 18 giu. - "E' mia convinzione, e lo ripetopraticamente dal mio insediamento al Ministero dell'Ambiente,che se vogliamo lo sviluppo sostenibile del nostro paese,dobbiamo eliminare l'antico antagonismo fra industria e tutelaambientale". Lo ha sottolineato il ministro dell'Ambiente,Gianluca Galletti, intervenendo all'assemblea dell'Unionepetrolifera. "E mi ha fatto piacere leggere un paio disettimane fa la lettera che sei grandi gruppi petroliferi hannoindirizzato agli organizzatori della conferenza sui cambiamenticlimatici in programma a dicembre a Parigi, come contributoall'impegno nella lotta ai cambiamenti climatici. Ho trovato lapresa di posizione di grande rilievo anche

(AGI) - Roma, 18 giu. - "E' mia convinzione, e lo ripetopraticamente dal mio insediamento al Ministero dell'Ambiente,che se vogliamo lo sviluppo sostenibile del nostro paese,dobbiamo eliminare l'antico antagonismo fra industria e tutelaambientale". Lo ha sottolineato il ministro dell'Ambiente,Gianluca Galletti, intervenendo all'assemblea dell'Unionepetrolifera. "E mi ha fatto piacere leggere un paio disettimane fa la lettera che sei grandi gruppi petroliferi hannoindirizzato agli organizzatori della conferenza sui cambiamenticlimatici in programma a dicembre a Parigi, come contributoall'impegno nella lotta ai cambiamenti climatici. Ho trovato lapresa di posizione di grande rilievo anche culturale per unsettore storicamente accusato d'essere 'il padre di tutti gliinquinatori'", ha aggiunto. "L'impegno delle grandi compagnienell'applicare le intese che confidiamo scaturiranno da Parigi- ha proseguito il ministro - e' un fatto storico che dovra'essere riempito di contenuti concreti e trovo ragionevole anchela richiesta dell'adozione di un sistema di tariffazione sulleemissioni di anidride carbonica che sia globale e basato sulle'performance' ambientali. Siamo sulla strada giusta. Il futuro,che e' il futuro di tutti, dei petrolieri come degli ecologistipiu' agguerriti, non si costruisce con le contrapposizioni macol dialogo". L'esigenza di vivere in un paese ed in un mondopiu' sano e pulito, ha osservato Galletti, "in un mondo in cuii fattori di rischio per la salute pubblica e per la salubrita'del territorio, e' una esigenza collettiva; non e' oggetto dinegoziazione, non puo' e non deve essere campo di battaglia dipolemiche politiche ideologiche o strumentali". (AGI).

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