Ambiente: Galletti, Paese e' ancor piu vulnerabile a causa nostra

(AGI) - Roma, 21 ott. - L'Italia e' Paese con "unavulnerabilita' propria, dovuta anche alle sue caratteristichemorfologiche", pero' e' anche vero che "ci abbiamo messo delnostro" per aggravare la situazione. E infatti "il nostroterritorio e' debole perche' per decenni non abbiamo fatto lamanutenzione necessaria e abbiamo contribuito a rendere piu'fragile un territorio che era gia' debole". LO ha detto ilministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, durante il questiontime alla Camera, individuando in "un insieme di cause" lasituazione di sofferenza che il territorio italiano vive.Galletti ha detto che la Struttura di Missione

(AGI) - Roma, 21 ott. - L'Italia e' Paese con "unavulnerabilita' propria, dovuta anche alle sue caratteristichemorfologiche", pero' e' anche vero che "ci abbiamo messo delnostro" per aggravare la situazione. E infatti "il nostroterritorio e' debole perche' per decenni non abbiamo fatto lamanutenzione necessaria e abbiamo contribuito a rendere piu'fragile un territorio che era gia' debole". LO ha detto ilministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, durante il questiontime alla Camera, individuando in "un insieme di cause" lasituazione di sofferenza che il territorio italiano vive.Galletti ha detto che la Struttura di Missione svolge compitidi coordinamento, monitoraggio e controllo coadiuvando ilministero dell'Ambiente, che resta il titolare della funzionein ordine alle attivita' di programmazione, progettazione erealizzazione degli interventi. La Struttura e' intervenuta, suindirizzo e coadiuvata dal dicastero dell'Ambiente, perfavorire l'accelerazione, lo sblocco e la riprogrammazione, ovenecessaria, delle risorse programmate e non ancora avviate acantiere. "Parliamo di fondi e lavori fermi anche da 15 anni,di opere bloccate su tutto il territorio nazionale, dove fino aquesto momento aveva sempre vinto quella burocraziasovrabbondante e incomprensibile agli occhi di cittadini eamministratori, che diventa anche controproducente perche'blocca lo sviluppo e la messa in sicurezza del Paese". In particolare, da maggio 2014 ad oggi sono stati avviati642 interventi, per un valore di oltre 1 miliardo di euro."Questo e' avvenuto anche per effetto delle importantiinnovazioni normative introdotte dallo Sblocca Italia e dalDecreto Competitivita' - ha aggiunto Galletti - In particolare,va ricordata la misura che introduce una nuova governancechiara nelle responsabilita' e nei tempi di attuazione deilavori, incentrata sul presidente della Regione che diventaCommissario per il contrasto al dissesto. A questo abbiamoaffiancato un processo necessario di semplificazione, facendoin modo che l'atto unico del Commissario sostituisse l'enormemole di carta fino a ieri necessaria per l'avvio dei cantieri".Governance chiara, tempi e responsabilita' certe,semplificazioni e taglio delle burocrazie, la strada dapercorrere. E poi un grande sforzo economico che nel lungotermine deve consentire di portare a termine un ambizioso pianoda 7 miliardi in 7 anni. La delibera CIPE n. 32 del 2015 haindividuato le risorse per gli interventi piu' urgenti nellearee metropolitane, ossia quelli della sezione attuativa delPiano Stralcio, il cui importo complessivo e' di 1,3 miliardi.La Stabilita' 2016, compatibilmente con gli equilibri difinanza pubblica, conterra' risorse per il contrasto aldissesto idrogeologico. (AGI) Vic .