Aids: la pandemia attuale ebbe origine a Kinshasa negli anni '20

(AGI) - Boston, 2 ott. - Sarebbe Kinshasa, la capitale dellaRepubblica Democratica del Congo l'origine della attualepandemia di Aids che tutti conosciamo. A rivelarlo un nuovostudio realizzato da un gruppo di ricercatori dell'Universita'di Oxford che sono riusciti a tracciare sia da un punto divista temporale, che geografico, l'evoluzione del virus Hiv. Lostudio, che getta una luce sull'origine dell'epidemia di Aids,e' stato pubblicato sulla rivista Science. E' noto che ci sonostate almeno 13 diverse occasioni in cui il virus Hiv si e'trasmesso dagli animali all'uomo nel corso degli anni. Solo inun

(AGI) - Boston, 2 ott. - Sarebbe Kinshasa, la capitale dellaRepubblica Democratica del Congo l'origine della attualepandemia di Aids che tutti conosciamo. A rivelarlo un nuovostudio realizzato da un gruppo di ricercatori dell'Universita'di Oxford che sono riusciti a tracciare sia da un punto divista temporale, che geografico, l'evoluzione del virus Hiv. Lostudio, che getta una luce sull'origine dell'epidemia di Aids,e' stato pubblicato sulla rivista Science. E' noto che ci sonostate almeno 13 diverse occasioni in cui il virus Hiv si e'trasmesso dagli animali all'uomo nel corso degli anni. Solo inun caso questa trasmissione ha dato origine a una vera epropria pandemia. Dalle analisi condotte dal gruppo di ricercacoordinato da Oliver Pybus del dipartimento di zoologiadell'Universita' di Oxford, il virus si sarebbe cominciato adiffondere in quella che allora era Leopoldville intorno aglianni '20. Da allora, e grazie a una serie di fattori storici esociali, la malattia si e' diffusa nel resto del paese e poidel continente, fino ad arrivare ad oggi con una pandemia cheha colpito 75 milioni di persone in tutto il mondo. Inparticolare i ricercatori hanno osservato una certacorrispondenza tra il diffondersi del virus e l'uso sempre piu'ampio delle ferrovie. Anche i mutamenti sociali, per esempio lospostamento della capitale dell'allora colonia belga proprio aLeopoldville negli anni '30 e poi la successiva conquistadell'indipendenza, unitamente a fattori di rischio, come l'usoimproprio delle siringhe per la cura di alcune malattie e imodelli di esercizio del mercato del sesso, hanno influitoprofondamente sulla diffusione dell'Hiv. Per i ricercatori, lecondizioni sociali, infrastrutturali e politiche checaratterizzarono la metropoli africana in quegli anni, hannocostituito una vera e propria "tempesta perfetta", che hapermesso al virus di radicarsi nella popolazione umana e poi didiffondersi in tutto il mondo. "I dati degli archivi coloniali- spiega il primo autore della ricerca Nuno Faria - indicanoche prima del 1940 almeno un milione di persone ogni annotransitava via treno per la capitale della colonia. I datigenetici indicano che il virus si trasmise molto rapidamentelungo la ferrovia in tutto il Congo raggiungendo le citta'all'estremo Sud e Kisangani, all'estremo Nord tra la fine deglianni '40 e i primi anni '50. Questo ha contribuito a costituirefocolai secondari dai quali il virus si e' diffuso anche inaltre regioni africane". "La nostra ricerca mostra che inrealta' c'era una piccola finestra in quel periodo storicoperche' questo virus trasmesso in origine dagli animali agliuomini con la caccia o attraverso la macellazione dellaselvaggina, si potesse espandere in maniera cosi' diffusa.Quando, a partire dal 1960 in poi i trasporti ferroviari nellaregione?sono entrati in crisi, il virus era ormai localizzatobene anche in altre regioni e da qui e' passato facilmente nelresto del mondo" ha spiegato Pybus. (AGI).